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Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo


Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo


Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni


Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo

Stefano Benni



gemelli

Questo blog è nato il 17 Giugno 2007 ed è del segno dei Gemelli, io sono Bilancia. La nostra pare sia un'unione magnetica destinata a non durare. Relazione breve, calda e dolce, con una forte componente intellettuale.

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    Catena [come quella del motorino, per intenderci]

    giovedì, 10 luglio 2008 @ 16:27
    in webbate, sentimentalismi musicali

    Era da tanto che non venivo coinvolta in un meme o, nel caso specifico, in una catena. Fortuna che c'è la carissima AlexiS che pensa alla sottoscritta, altrimenti caduta nel dimenticatoio.

    Il tema quotidiano è: le dieci canzoni che hanno caratterizzato la tua storia personale.

    Ecco l'inevitabile box delle rules:

    • citare il nominativo di chi ti hai coinvolto
    • riportare il regolamento della catena
    • elencare le dieci canzoni, motivando la tua scelta
    • passare il testimone ad altri cinque blogger, avvisandoli con un commento nel loro blog

    AlexiS ha scritto di essere sicura che non la deluderò, temo invece che rimarrà alquanto insoddisfatta dalla scelta delle mie canzoni. Una decina di titoli sono pochi, giacché ho sempre cercato di dare una colonna sonora degna di questo nome alla mia vita: c'è stato il periodo Green Day, quello Metallica, quello Radiohead, il periodo Muse, quello Negramaro, quello Negrita, c'è stata la fase De Gregori, quella De Andrè e quella Gaber, ho attraversato un momento 883 ed uno Beatles, mi sono innamorata dei Queen e ho cantato a squarciagola gli Oasis, ho saltato sulle note dei Tinturia e ho apprezzato la poesia di Battiato, mi sono commossa ascoltando le parole di Samuele Bersani e ho ballato quando comeonbabylightmyfire. Dieci canzoni sono poche. Ma ci provo lo stesso.


    Song number one: La Donna Cannone - Francesco De Gregori. Perché la mia storia personale, inevitabilmente, è la storia delle mie amiche, le Dears. Questa canzone ci lega profondamente, ci ricorda delle immagini chiare e limpide, degli istanti di felicità tutte insieme. E' un testo splendido, versi musicati alla perfezione, che non mi stancherei mai di sentire ancora e ancora e ancora.


    Song number two: Jesus Of Suburbia - Green Day. Nove minuti e qualcosa, un video splendido diretto da Samuel Bayer, genio della regia musicale, un testo che, qualche anno fa, descriveva esattamente come mi sentivo. E' molto tempo che non l'ascolto, però mi dava energia e mi metteva tanta rabbia addsso. Merita di stare tra le mie dieci elette.


    Song number three: Hemingway - Negrita. Musica che parla di letteratura e, tra l'altro, proprio di quella letteratura che mi piace. Meglio di così? Mi piacciono le sonorità dei Negrita, il carisma del front man, la sensualità della sua voce. Ero indecisa tra questa e Magnolia. Così come per De Gregori avrei voluto menzionare La Leva Calcistica della Classe '68, un capolavoro.


    Song number four: Nothing Else Matters - Metallica. E la versione degli Apocalyptica è spettacolare. La trovo semplicemente grandiosa. Anche questo pezzo ha caratterizzato un determinato periodo della mia vita, i miei diciassette anni, per essere precisa. Avevo voglia di rock pesante, e ho scoperto il metal, in tutte le sue declinazioni. Poi, però, sono inciampata su Nothing Else Matters e me ne sono innamorata.


    Song number five: Creep - Radiohead. E' stata una sorta di epifania, una rivelazione. I Radiohead, non me li ero mai filata, prima. Errore del mulo... Volevo i Muse e ho beccato un fake. Creep. Che razza di titolo è Creep? Che canzone sfigatissima che mi sarò procurata! Suppongo di aver pensato qualcosa del genere.
    Invece, che bella sorpresa! I wish I was special, you're so fucking special... Cercate di spiegarglielo voi, ad una appena diciottenne, che quella canzone non sta parlando di lei. Per piacere, se trovate le parole giuste, spiegateglielo voi. Perché io, diciottenne in stato avanzato, ancora non ci sono riuscita.


    Song number six: Il Mostro - Samuele Bersani. Leggetevi il testo, fatelo. E ditemi se è o non è meraviglioso! Questa canzone mi ricorda la mia infanzia. Avrò avuto meno di sei anni, e a mia madre piaceva. L'abbiamo scordata per un po', finché a undici anni mia sorella ricevette in dono da un suo fidanzato la raccolta delle hit di Bersani. Il Mostro era tra queste. Non sapevo quale fosse il titolo, e l'ho scoperto solo a quattordici anni, quando m'ero fissata che dovevo ritrovarla. Al concerto, due anni fa, è stata il pezzo di apertura. Che emozione!


    Song number seven: Time Is Running Out - Muse. E questa perchè? Perché sì. Fatevela bastare, come risposta.


    Song number eight: Gli Anni - 883. La sera dei miei diciotto anni, dato il mio desiderio di non fare una festa ufficiale o roba del genere, sono andata fuori con la mia classe. Miamiglioreamica e le Dears, dopo avermi organizzato una giornata assolutamente assurda, tra caccia al tesoro e sorprese varie, si sono ricordate del desiderio che avevo espresso mesi prima, ovvero quello di passare una serata a cantare, così hanno prenotato in un posto dove si può fare il karaoke. Ci siamo divertiti moltissimo e l'ultima canzone, quella richiesta prima di andare a bere qualcosa [che poi, non si è bevuto niente perché eravamo già abbastanza allegri], è stata proprio Gli Anni. Immaginate trenta persone, abbracciate tra loro, strette strette, che urlano che gli-anni-di-qualsiasi-cosa-fai-gli-anni-del-tranquillo-siamo-qui-noi.


    Song number nine: Don't Look Back In Anger - Oasis. Berlino, albergo. Casse accese, mio lettore musicale in riproduzione casuale, Dearfriend Ballerina si asciuga i capelli, io sono buttata sul letto a fissare il soffitto. Parte questa canzone.

    Dearfriend Ballerina [staccando il phon]: << Ommioddio, che canzone è? >>
    Io [cascando dalle nuvole]: << Eh? >>
    Dearfriend Ballerina: << Che canzone è? >>
    Io: << Oasis, Don't Look Back In Anger. >>
    Dearfriend Ballerina: << E' bellissima. >>
    Io: << Già. >>

    Tutta la gita a Berlino è stata caratterizzata dalla presenza costante delle note degli epigoni dei Beatles. Una colonna sonora di tutto rispetto, devo ammettere.


    Song number ten, the last one: Please, Please, Please, Let Me Get What I Want - The Smiths. Anche se io preferisco la versione dei Muse. Siamo in presenza di un grande classico della musica rock mondiale, di un testo essenziale e struggente. L'ho storpiata, l'ho cantata, l'ho stonata, l'ho insegnata, l'ho fatta odiare, l'ho fatta amare, l'ho resa, involontariamente, il tormentone della mia breve vacanza romana.


    Ecco fatto. Dieci titoli, dieci.
    Adesso, cinque nomi, cinque. Blogger, venite al mio cospetto, prego.
    And the nominees are:

    1. Astinenza, che lo so che le odi queste cose, ma questo è musicale. Dai, fallo. Anche se tutte le canzoni che metti saranno di CapaRezza, dammi almeno questa soddisfazione...
    2. Cerveza, stupiscimi donna.
    3. MissHyde, che da neo Dott.ssa in Lettere Moderne puoi anche fare la tua prima catena da laureata.
    4. Locataire, che spero non sia già stata chiamata in causa per fare questo coso qua.
    5. XectX, che m'incuriosiscono le canzoni che potresti scegliere.

    Andate in pace.

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    Again and again and again

    sabato, 28 giugno 2008 @ 14:58
    in webbate

    banner per la sponsorizzazione

    Ormai ho ceduto al fascino dei premi tecnologici. Concorsucci che implicano che non si faccia alcuna fatica... In breve: mantengono la linea vitale del blog in movimento, giacché lo studio per gli esami mi impedisce di trovare qualcosa di decente da raccontare.

    Che dovreste fare? Cliccate sul bannerino qua sopra e iscrivetevi. Se io vincerò, vincerete anche voi. E' una specie di mutuo soccorso, o roba del genere.

    Poi, dell'iPhone potrete farne quello che volete: venderlo, mangiarlo, berlo, usarlo, regalarlo, buttarlo... Visto? Niente impegni.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti ∙



    It's contest-time and the living is easy

    giovedì, 26 giugno 2008 @ 14:30
    in webbate



    Tentar non nuoce e se non vinco non muoio mica, però se vinco... Caspita che giocattolino.
    Qui trovate il regolamento per partecipare ma, vi prego, non fatelo, ché se saremo in troppi col piffero che estraggono me, data la proverbiale sfiga che mi contraddistingue.
    L'iniziativa è diretta, come dicono nel sito, a far conoscere il loro contenitore su come  risparmiare e non credo che il loro intento rimarrà irrealizzato. Cioè, mettendo in palio un gioiellino come quello...

    Suppongo di aver scritto tutto il necessario, indi per cui, torno a studiare.
    Ah, se per caso voleste darmi qualche possibilità in più di vittoria, che ne direste di linkare la sottoscritta?

    Tipo: scrivete un post proprio per me, oppure aggiungete un inciso, piccolo piccolo,  in uno dei post già pubblicati, in cui scrivete tipo "io aiuto LaCapa! Aiutala anche tu!" con un tenero link in corrispondenza del nick della sottoscritta. Lo fareste per me?

    Vi spiego: in base al pagerank del blog, chi organizza l'estrazione del Mac inserirà tanti ticket con il nome della sottoscritta. Il che si traduce in: più alto è il mio pagerank, più bigliettini col mio nome, più possibilità di possedere questo coso qua sopra.

    Oggi scrivo in turco, abbiate pietà. E' che sono immersa nel mondo del latino di Tacito...

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    Tutta un'altra brillantina

    mercoledì, 18 giugno 2008 @ 15:25
    in webbate




    Il fatto è che mi è stato assegnato questo premio da Alexis ma ho ho assolutamente il tempo, la voglia, e la testa per assegnarlo ad altri blogger.
    Indi, dal momento che sono sicura che chiunque finisca su queste pagine sia degno di lode, brillante, simpatico, intelligente e abbia tante altre belle qualità, credo sia giusto che lo ricevano tutti. In fondo, è un bannerino semplice semplice. Niente d'impegnativo, su.

    Ecco il regolamento:

    1.  Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog.
    2. Scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio "Brillante Weblog".
    3. (Facoltativo) Esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (3) ∙



    Chock in the city

    venerdì, 23 maggio 2008 @ 16:50
    in webbate, stronzate in libertà, requiem per il mio neurone

    Oggi è il 14 Maggio 2008.

    Ogni tanto accadono cose che mi stupiscono alquanto.
    Dovete sapere che a scuola, appena finisce la ricreazione, le Dears scoprono di essere incontinenti. In genere, comincia Altradearfriend, continua Dearfriend Ballerina e finisce DearLowe. Ovviamente, portare con sé i vitali fazzolettini di carta costerebbe troppa fatica, sicché si sono resi necessari l’invenzione ed il successivo perfezionamento di una tecnica per rubare la carta igienica dal bagno degli insegnanti, sempre provvisto al contrario di quello degli studenti.
    In pratica, quasi ogni giorno, accade che noi Dears ci muoviamo in blocco guardandoci intorno con circospezione, mentre i nostri compagni di scuola, mogi mogi, tornano in classe dopo il suono della campana. Noi, arrivate al secondo piano [quello coi bagni più puliti], ci accostiamo con fare guardingo alla porta del bagno degli insegnanti. Io rimango fuori a fare il palo, le Dears entrano, fanno razzia di carta igienica, ed escono con le loro banderuole svolazzanti in direzione degli studenteschi cessi.
    In fondo a destra, mi sembra scontato.
    Io, in tutto ciò, prendo posto su una cattedra posizionata davanti all’ingresso dei bagni, dove in genere siede la bidella, e penso ai fatti miei. Di solito, rifletto sul perché le Dears facciano così tanta pipì e giungo alla conclusione che i loro reni siano a benzina e consumino più di un auto-caravan.
    Oggi, stavo proprio giungendo al termine di queste riflessioni, quando una ragazza mi interrompe.

    << Scusa, sei LaCapa, vero? >>

    Bhè, io rimango un attimo interdetta. ‘Sta tipa sapeva il mio nome e il mio cognome. Ho pensato che mi conoscesse per via di quel giornale scolastico clandestino che facevo girare l’anno scorso, così ho sorriso e ho annuito.

    << Leggo sempre il tuo blog, La Compagnia di Pulizie! >>

    Ecco, questo è stato un colpo basso. E chi se lo aspettava? Costei, A., mi ha fatto un sacco di complimenti, mi ha detto qualcosa riguardo ai vari post che ho scritto, e io avevo gli occhi a cuoricino che brillavano come la stella cometa sopra la famosa grotta.
    Perciò, urge un ringraziamento. Grazie A., ti assicuro che non mi merito tutte le belle cose che hai detto e che conoscerti mi ha fatto veramente piacere. Non immaginavo che qualcuno della scuola leggesse il mio blog e sono un po’ orgogliosa di essermi sbagliata. Certo, c’è sempre il discorso che adesso scriverò sapendo che quell’anonimato di cui vado matta non è più tanto anonimo, però sono rischi del mestiere, no?
    Indi, grazie ancora di cuore…
    Ahhhh, prima che lo dimentichi. Una piccola news sulla linea adsl: il mio amato pc ha l’antenna wireless, e pare che, nel mio palazzo, qualche condomino abbia installato un dispositivo senza fili in casa sua. Come lo so? Appena ho acceso il computer lo schermo mi dava un avviso: “Trovato nuovo indirizzo di rete. Connessione rete senza fili attiva. 11.0Mb/s”. Il segnale giunge, è molto debole purtroppo. Cioè, connettermi a scrocco non mi dispiacerebbe affatto, però devo trovare un luogo in cui la linea arrivi abbastanza intensamente da permettermi di entrare in internet.
    Ogni tanto regge, poi cade immediatamente. Ci lavorerò sopra e vi farò sapere. Incrociate le dita, eh!

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (1) ∙



    Meme al quadrato

    martedì, 04 marzo 2008 @ 21:43
    in webbate, requiem per il mio neurone

    E siamo a due! Come disse la carissima IceDoll, sto diventando una blog star, giacchè mi si affidano addirittura due meme in due settimane.
    Stavolta, il sant'uomo è stato Xecto.
    Il succo è sempre quello, ma amo ripetermi: lo scopo è conoscere un po' meglio gli abitanti della blogosfera, nonchè conquistare qualche nuovo lettore grazie al linkaggio selvaggio. Per cui, io faccio il meme, e quelli a cui lo affibbierò dovranno mettere un link al mio blog sul post che scriveranno.
    Stavolta, non dovrò raccontarvi sette inenarrabili segreti, bensì vi dovrò parlare di cinque stranezze che tengo in casa mia.

    Cominciamo.

    STRANEZZA NAMBER UAN:

    DSC00751

    Un non-so-che-porta-non-so-cosa, regalatomi in terza elementare da una delle amiche del cuore dell'epoca. Lo trovo particolarmente brutto, e non riesco ad attribuirgli uno scopo, però ce l'ho da talmente tanto tempo che non riuscirei mai a sbarazzarmene. Ci tengo i segnalibri che colleziono, vari biglietti d'auguri accumulatisi negli anni, nonchè l'enorme lecca-lecca avuto in dono per il mio compleanno, che non mangerò ma che fa tanto colore. Notare i vari adesivi: il bimbo di colore è griffato Unicef, mentre i cuoricini sono frutto del grandioso San Valentino 2008.

    STRANEZZA NAMBER CIU':
    DSC00752

    Questo è il classico coso che non getteresti via nemmeno se minacciassero di spellarti vivo, nonostante non abbia alcuna utilità. Capisco che dall'immagine non lo sembri, comunque è un salvadanaio. Me l'ha regalato la mia nonna materna in occasione di un onomastico di cui ormai è andata perduta ogni altra memoria. E' rimasto vuoto per quasi un decennio, finchè l'euro non ha ben pensato di sostituire la cara vecchia lira: adesso, al suo interno, giacciono monete che non hanno più alcun valore, se non quello affettivo. Dalle dieci alle diecimila lire, è un piccolo tesoro. Visto da vicino, l'orsacchiotto giallo è molto inquietante: brandisce un coltello che, a mio parere, non intende usare contro la torta, ma contro l'ignara bimbetta. Quand'ero piccola, mi faceva paura.

    STRANEZZA NAMBER TRI:
    DSC00754

    Questo è relativamente recente. Risale al mio periodo Green Day. Ebbene sì, ho avuto un periodo Green Day, subito dopo il periodo Robbie Williams, e subito prima del periodo Metallica. Li adoravo, e mi piacciono tuttora. Questo poster altro non è che il retro del libriccino dei testi dell'album "Insomniac" [sì, è proprio come pensate: ho la loro discografia originale]. So che la qualità dell'immagine è quella che è, però questo coso mi piace ancora quando lo guardo, così mi ostino a non staccarlo dal muro. Se guardate bene, nell'angolo in basso a destra, vedrete lo spigolo dello schermo del mio pc e, se proprio vi impegnate, distinguerete il logo di Splinder.

    STRANEZZA NAMBER FOR:
    DSC00755

    Non ho alcuna passione per le befane o le streghe o le scope. Non che non mi piacciano, solo che mi stanno indifferenti. Per questa ragione non mi è ben chiaro il perchè io mi ostini a tenere questo robo in bella mostra! Doveva essere un umoristico pensierino per l'epifania, fattomi da mia madre. Non l'ho mai degnato di troppa considerazione, c'è perfino l'etichetta ancora intatta. Sta là, appeso, senza che nessuno lo sfiori, da ben tre anni. Eppure, non si capisce in virtù di quale strana alchimia malefica, non è impolverato.

    STRANEZZA NAMBER FAIV:
    DSC00756

    In questa foto potete invece osservare parte della mia libreria personale. I libri sistemati in fondo [non potete vederlo, ma sono organizzati in ordine alfabetico per autore, e i libri dello stesso autore sono ordinati in base alla data di pubblicazione] sono quelli che ho già letto, mentre quelli rassettati alla meno peggio, sono quelli le cui pagine ancora non sono state neanche sfogliate dalla sottoscritta. Sono parecchio maniacale, talvolta.
    A sinistra, quasi sospesa a mezz'aria, l'effige di Ernesto Che Guevara. E' il calendario 2006/07, che mia sorella mi implora di gettare via da un anno ormai, ma che io, coraggiosa, non intendo abbandonare così facilmente. Ci sono delle fotografie veramente molto belle, e poi mi piace alzare lo sguardo e ricordarmi che certi ideali non muoiono assieme a chi li ha portati in alto, bensì sopravvivono pure dopo decenni dalla morte di quest'ultimo.

    A questo punto, dopo aver fatto il mio dovere, dovrei dire a chi cedo il passo. Vorrei che lo facesse Astinenza, ma so che si rifiuterà...
    Comunque, qualche nome lo faccio lo stesso: Cernobil [che i meme gli piacciono tanto, anche se già l'avranno nominato di certo, per questo], IceDoll [così torna a scrivere qualcosa, che è un po' che non ci fa l'onore di un suo post], Violablog [dai, questo non l'hai fatto, vero?], Cerveza [che avendo vagamente in testa il soggetto, voglio proprio vedere cosa tiene di strano in camera!], ThraSHaleXiS [e ti passo anche questo, così colgo pure l'occasione per linkarti ufficialmente] e, dulcis in fundo, Http500 [non mi faccio proprio mancare niente, io]!

    Bene, adesso tocca a voi. E non linciatemi.

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    Meme

    giovedì, 28 febbraio 2008 @ 15:33
    in webbate, requiem per il mio neurone

    C'è che questo meme mi è stato scagliato addosso come una maledizione da LindÖz e non posso esimermi dal pubblicarlo.

    Lo scopo, se di scopo si può parlare, è di conoscere un po' meglio la cara blogosfera, raccontando sette segreti, sette, e trovando altre sette persone a cui farne raccontare di propri.
    Come tutti i meme, è basato sul linkaggio selvaggio, quindi ognuno dovrebbe regalare un link nel post alla persona da cui ha ricevuto la patata bollente.

    Bando alle ciance. I miei sette inconfessabili segreti:


    1. Non so ruttare. E lo so che una parola come "rutto" non si confà ad una signorina, ma questa cosa mi è sempre dispiaciuta un sacco. Cioè, il rutto dev'essere liberatorio, no? Mio fratello riesce anche a cantare l'Inno di Mameli, io non sono nemmeno in grado di fare una nota soltanto.

    2. Mi fanno schifo le farfalle. E tutti gli insetti con le ali, in generale, tranne le api. Le api mi stanno anche modestamente simpatiche. Ma le farfalle non le reggo, quando mi si avvicinano... No no, somigliano troppo agli scarafaggi per i miei gusti.

    3. Ho un cd di Luca Carboni, o-r-i-g-i-n-a-le. Ma non ditelo a nessuno, per favore.

    4. Sotto la doccia, canto. Ma non canzoni normali, canto roba strana che in genere non ascolto nemmeno... Se sono proprio rilassata, posso snocciolare quasi senza pause le intere discografie di: LeVibrazioni, Marco Masini, Lunapop e, dulcis in fundo, Anna Tatangelo. E' che sono orecchiabili, non è colpa mia.

    5. Mi mangio le unghie come fossero noccioline e, quando le unghie sono troppo corte per mangiarle, divoro anche le pellicine. Non solo mi piace il loro sapore, ma trovo gradevole anche il sottile dolore che deriva dall'automutilazione.

    6. Più il mio cane è grasso, più lo trovo bello. Giuro, la mia cagnetta sembra abbia ingerito un'anguria intera, e ogni volta che la guardo e la trovo maggiormente tonda, non resisto all'istinto di abbracciarla e giocare con lei... Uh, amo quel beagle.

    7. Quando desidero qualcosa, immagino sempre storie in cui ottengo quello che voglio con estrema facilità. Non ho mai fatto mistero del mio amore cieco, sordo e muto, per Marco Travaglio. Ecco, mi sono trovata in macchina a raccontare a mia madre di quando, nel 2015, io e lui ci incontreremo casualmente, lui si innamorerà follemente di me e deciderà di lasciare tutto per seguirmi qualsiasi cosa io faccia. Lui sarà talmente preso che mi insegnerà tutti i trucchi del mestiere, mi correggerà le bozze e mi introdurrà negli ambienti giornalistici più importanti. Io, ottenuto tutto ciò che desidero, lo lascerò ormai annoiata, ma lui mi proporrà di sposarlo ed io non saprò rifiutare. Prima conviveremo, poi ci sposeremo, adotteremo due figli, saremo ricchi come Berlusconi e forse anche di più, ma manterremo i nostri ideali. Io lo tradirò con George Clooney, ma lui non lo saprà mai. E poi, boh. Mia madre mi ha interrotta annoiata.


    Ed adesso, ecco i blogger che dovranno confessarsi:


    1. Astinenza ed il suo "Delirio"

    2. Cerveza perchè da lei "Eva Luna Racconta... E non si plagia"

    3. Cernobil e la "Cernosfera: radiazioni catodiche intelligenti"

    4. Violablog

    5. ThrasHAleXiS

    6. Locataire from the "Chambre 332"

    7. Noan di quei famosi "60 secondi di niente"

    Bhè, adesso ci pensate voi a far girare il Meme dei 7...

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    Tappabuchi

    domenica, 24 febbraio 2008 @ 15:46
    in webbate, requiem per il mio neurone

    Google è un motore di ricerca ultra-figo fondamentalmente per una ragione: trovi tutto quello che cerchi. E quando dico tutto, intendo bulloni indonesiani colorati, bambole gonfiabili per scimpanzè australiani, capelli finti fatti di autentico pelo di pene di ratto delle fogne della Lousiana, carta igienica con i fumetti di Ranma stampati sopra, ciabatte di coccodrillo con inserti in rana viola del Madagascar, foto di persone dalle cui narici escono spaghetti, pelli di orso ecologico da appendere al salotto buono per mostrarle agli ospiti, informazioni sui vermi carnivori del Borneo meridionale, e roba simile.
    Sì, Google ha una risposta per ogni domanda possibile.

    E gli si pone ogni quesito immaginabile, ottenendo soluzioni che non sempre soddisfano le richieste.

    Ad esempio:

    •   Il tizio che ha cercato "eliminare punti di ruggine sul revolver" ed è finito qui, sicuramente non ne è uscito soddisfatto. Ecco, gli lascio qualche informazione, così se ritorna è contento: ZINCANTE EPOSSIDICO -> Antiruggine bicomponente a base di polvere di zinco, ad alto potere anticorrosivo con ottima resistenza all’acqua dolce e marina, alle atmosfere industriali e fortemente umide ed agli aggressivi chimici, formulato per essere sovraverniciato con prodotti: finiture epossidiche, epossiviniliche, poliuretaniche, clorocaucciù, sintetiche rapide.
      Visto che vuole togliere la rugine da una pistola, suppongo che voglia anche usarla. E io sono molto buona, quindi gli dico anche come togliere eventuali macchie di sangue: brucia i vestiti e comprane di nuovi. No, non ringraziarmi.

    • A chi ha chiesto "com'erano le scarpe di Cenerentola?", rispondo: di cristallo. Ma non te le consiglio, immagina il male ai piedi e i calli.
      Giacchè, qualcuno, poco dopo, è arrivato qui digitando "i tacchi mi hanno distrutto", mi sembra evidente che il mio è solo fiato sprecato.

    • Per colei che invece sperava di trovare opinioni sul profondissimo tema "cosa ne pensate di francesco venditti? non è troppo bello?!", posso solo sperare che scherzasse. Posto che non avevo idea di chi fosse... L'ho cercato [proprio su Google] e dico che, secondo me, è proprio brutto. Cara, fatti gli occhiali.

    • La donna incinta che è giunta qui chiedendosi "quando il travaglio è vicino" suppongo l'abbia scoperto da sè. In linea di massima: se hai una testa violacea tra le gambe, è già iniziato.

    • Chi voleva dei "giochi di sanvalentino per capire quanta confidenza c'e' tra una persona e l'altra" sarà rimasto deluso. Manca un anno alla prossima festa degli innamorati. Giuro, quando ho tempo mi aggiorno e rispondo anche a te. Ok?

    Per non parlare di tutti quelli che chiedevano informazioni su "Menomale che Silvio c'è"!
    Ho letto, non ricordo dove, che i post sulle chiavi di ricerca sono dei tappabuchi. Probabile, però si trovano certe chicche...

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    L'ho trovato, l'ho trovato

    domenica, 17 febbraio 2008 @ 15:46
    in fuck, webbate, altrui ignoranza

    Finalmente l'ho trovato. L'ho cercato e sono stata premiata.
    E' lui, è lui.
    E' "Menomale che Silvio c'è".

    Amo YouTube, infinitamente grande ed infinitamente buono.

    Ed ecco, di seguito, il testo integrale.

    “A Silvio”

    Testo e Musica: Andrea Vantini


    Si è detto troppo
    E anche di più
    Si è usata pure la musica contro
    Oggi canto anch’io
    E dico che
    Menomale che Silvio c’è
    Non ho interessi politici
    E non ho neanche immobili
    Ho solo la musica
    E penso che
    Menomale che Silvio c’è
    Ci hanno provato
    scrittori e comici
    Un gioco perverso
    Di chi ha già perso
    Presidente questo è per te
    Menomale che Silvio c’è
    La musica suona senza colori
    Ma i riferimenti sono reali
    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di crederci un po’ in questo sogno
    Per questo dico che
    Menomale che Silvio c’è
    Per questo dico che
    Menomale che Silvio c’è
    Canto così
    Con quella forza
    Che ha solamente
    Chi non conta niente
    Presidente questo è per te
    Menomale che Silvio c’è
    Presidente questo è per te
    Menomale che Silvio c’è
    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di crederci un po’ in questo sogno
    Presidente questo è per te
    Menomale che Silvio c’è
    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di crederci un po’ in questo sogno
    Presidente questo è per te
    Menomale che Silvio c’è
    Viva l’Italia
    L’Italia che ha scelto
    Di crederci un po’ in questo sogno
    Presidente questo è per te
    Menomale che Silvio c’è
    Presidente questo è per te
    Menomale che Silvio c’è


     

    E non è finita. Guardate qui.

    Pensate che, se volete, potete anche scaricare la suoneria per il cellulare. Ditemi, non è proprio il sogno della vostra vita che si avvera?

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    Selezionatemi tutta

    martedì, 29 gennaio 2008 @ 19:50
    in webbate

    Z-Blog Awards, Sw4n powered: Nominee

     

    Ci sono, ci sono, ci sono!

    Sono passata alla seconda fase, in ben due categorie, nonostante il numero irrisorio di bloggers che hanno votato per la sottoscritta.

    Le categorie sono:

    Miglior Z-Blog femminile

    &

    Miglior Z-Post [una sola nominèscion ottenuta, la mia]

    Ora, giacchè ci sono, che ne dite di andare su www.sw4n.net e votarmi? Il post candidato s'intitola "Futurama", l'indirizzo del blog lo conoscete tutti. Dunque, che state aspettando?

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    Oh, yeah! I love my medicine

    sabato, 26 gennaio 2008 @ 17:56
    in webbate, stronzate in libertà, requiem per il mio neurone

    Au Revoire [anche se spero di non rivederti], nostro caro Totò Vasa Vasa. La politica siciliana deve vergognarsi per un mafioso in meno.

    Non siete felici che si sia dimesso?

    Ora, visto che mi sono accorta che il contenuto politico del blog è aumentato esponenzialmente negli ultimi giorni, torno alla mia consueta idiozia.

    Le mie difese immunitarie sono ad un Nutella party, e pare non abbiano intenzione di tornare. Me li immagino proprio i miei anticorpi: ballano, mangiano, bevono, flirtano... E la sottoscritta si trova a dover andare a scuola con la febbre alta e a dormire con le aspirine sotto il cuscino.

    Ma mi vendicherò! Oh, si che mi vendicherò. Aspettate e vedrete.

    Caspita, questi non sono contenuti adatti ad un blog nominato ai prestigiosissimissimissimi Z-blog Awards.

    Caspita, questo blog non è adatto ad essere nominato ai prestigiosissimi Z-Blog Awards. E vi spiego le ragioni:

    1) I blogger seri parlano di se stessi in terza persona, come Cesare. Io parlo di me stessa in prima persona, come tutti.

    2) I blog seri hanno un template ultra-figo, o comunque ultra-personalizzato. Il mio template lo trovo figo, ma non è ultra-personalizzato.

    3) I blog seri non cambiano titolo. Ah, già, ho cambiato titolo, anche se non so da dove avreste dovuto capirlo, dal momento che non c'è nemmeno un angolino dove viene visualizzato il titolo [i sinonimi non esistono]. Prima qui era "Il Dolore E' Così Vicino Al Piacere", ma mi cercavano in troppi che mi credevano pornografica, quindi non mi andava più bene. Adesso qui è "La Compagnia di Pulizie", perchè è la prima cosa che leggo quando mi sveglio. Alzo lo sguardo, e vedo un volantino fatto per me dalle dears: ci sono le nostre foto, e sopra, grande grande, c'è scritto "La Compagnia di Pulizie".

    4) I blogger seri amano la loro piattaforma, in salute ed in malattia, finchè morte non li separi. Io odio splinder e i suoi manutentori che mi cancellano post e commenti.

    5) I blogger seri non fanno liste del perchè loro, seri, non lo sono.

     

    Siate buoni, i neuroni sono accaldati, non ragionano. Siate doppiamente buoni: commentate nel post di Sw4n supportando la mia candidatura? Dovete solo scrivere: miglior z-blog femminile: http://luisasantangelo.splinder.com/...

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    Io voglio cambiare Paese!

    giovedì, 24 gennaio 2008 @ 17:01
    in fuck, webbate, altrui ignoranza

    15:47  Fabris: Cusumano si dissocia da Udeur
    Il senatore Nuccio Cusumano si dissocerà in Senato dall'Udeur sul voto di fiducia al governo Prodi, ma non è ancora chiaro se non parteciperà al voto o se voterà per Prodi. Lo ha riferito il capogruppo dell'Udeur alla Camera, Mauro Fabris. "Siamo allibiti - ha detto Fabris - perché Cusumano sta con Mastella fin dall'inizio; è un tradimento che non riusciamo a capire, ma che sicuramente non ha ragioni politiche, bensì di altro tipo". Fabris ha quindi riferito che Cusumano si è iscritto a parlare per la discussione generale e non nelle dichiarazioni di voto finale
    15:56 Cusumano: "Scelgo per la fiducia a Prodi"

    "Scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi" ha detto Nuccio Cusumano chiudendo il suo intervento al Senato: Il clamore sucitato in Aula ha costretto Marini a sospendere la seduta. "Scelgo in solitudine, con la mia libertà, con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con la prigionia delle mie idee" ha detto Cusumano, annunciando il suo sì alla fiducia all'esecutivo

     

    16:00 Barbato si scaglia contro Cusumano: pezzo di merda
    Al grido di "pezzo di merda" il senatore tommaso Barbato, capogruppo dell'Udeur a palazzo Madama, è corso in aula mentre dal video fuori dall'aula stava ascoltando la dichiarazione di voto di Nuccio Cusumano
    16:03 Malore di Cusumano il Aula per le urla di Barbato
    Al termine del suo discorso nell'aula del Senato il senatore dell'Udeur Nuccio Cusumano si è sentito male. Il malore è arrivato dopo che il capogruppo del Campanile Barbato è entrato in Aula e andandogli incontro gli ha urlato in faccia "Pagliaccio, venduto". In aula intanto era scoppiato l'inferno con insulti - "cesso", "troia" e "frocio" - indirizzati a Cusumano. Il senatore è stato soccorso da colleghi e commessi, mentre il presidente Marini ha sospeso la seduta per cinque minuti. Cusumano, dopo essersi messo a piangere, si è sdraiato tra i banchi circondato dai colleghi, in attesa dell'arrivo del medico
    16:11 "Barbato ha sputato a Cusumano"
    Non si è limitato all'improperio in Transatlantico, ma una volta entrato in aula Tommaso Barbato si è diretto verso il banco del collega di partito dell'Udeur, Nuccio Cusumano, e gli ha "sputato in faccia, cercando anche di colpirlo", facendogli con le mani il segno della pistola. Cusumano, sentitosi aggredito, "è svenuto" e quindi il presidente Marini ha sospeso la seduta dell'aula per alcuni minuti. A riferire ai giornalisti quanto accaduto nell'emiciclo è il senatore Sergio De Gregorio, leader del Movimento degli italiani all'estero
    16:14 Cusumano portato via in barella
    Nuccio Cusumano, dopo essere stato colto da malore è stato portato via dall'Aula in barella. La seduta è ripresa e il vicecapogruppo del Pd, Luigi Zanda, ha chiesto al presidente Marini di prendere provvedimenti contro il capogruppo del Campanile Tommaso Barbato che ha aggredito il collega Cusumano. I senatori dell'Unione hanno applaudito a lungo

    16:19 Marini: notizie rassicuranti su Cusumano
    "Le notizie che ci arrivano sono rassicuranti". Così Franco Marini tranquillizza sulla salute di Cusumano, portato via in barella dopo l'aggressione da parte del suo capogruppo. "Il Consiglio di presidenza del Senato si occuperà di quanto avvenuto", ha anche annunciato Marini, sottolineando che "ci sarà fermezza contro chi ostacolerà i lavori dell'Aula"
    16:21 Gagliardi denuncia gli insulti contro Cusumano
    La senatrice di Prc, Rina Gagliardi, giornalista, inizia il suo intervento in Aula dando la solidarietà al senatore Nuccio Cusumano apostrofato in vario modo dai colleghi e in particolare dal senatore di An, Nino Strano, che dopo l'annuncio di dare la fiducia a Prodi lo ha apostrofato "checca squallida"
    16:22 Barbato: non ho sputato o aggredito Cusumano
    "Non gli ho sputato e non l'ho offeso. Certo, non l'ho trattato bene, ma non l'ho aggredito". Si difende così il senatore dell'Udeur, Tommaso Barbato, davanti a una selva di telecamere, microfoni e giornalisti, che gli chiede di raccontare come siano andati i fatti in aula che hanno provocato un malore al collega di partito, Nuccio Cusumano. "Ma quello sviene tutti i giorni" ha commentato, precisando "nella maniera più assoluta io non ho sputato, l'ho solo indicato con il dito dicendo traditore"
    16:31 Barbato: cosa hanno offerto a Cusumano per cambiare idea?
    "Non capisco, davvero. Fino a poche ore fa le sue dichiarazioni sul voto di fiducia erano diverse. Cosa è cambiato? Cosa gli ha fatto cambiare idea? Gli hanno offerto qualcosa? Non lo so, verificheremo, ma quanto è successo è grave, la politica e l'Italia hanno bisogno di uomini seri". E' un fiume in pena il senatore dell'Udeur, Tommaso Barbato. "C'è stato un ufficio politico dell'Udeur, che ha deciso un'altra cosa, e anche lui aveva sottoscritto. Questa è mancanza di serietà, dignità e coerenza - insiste Barbato vistosamente agitato - Lui la chiama responsabilità verso il Paese, io no. Cosa è cambiato? E' incoerenza o mercato di voti?", ripete più volte
    [fonte: LaRepubblica]

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    No Papa, no cry!

    martedì, 15 gennaio 2008 @ 20:04
    in fuck, webbate, stronzate in libertà

    Papa alla Sapienza: visita annullata
    Il Vaticano: "Meglio soprassedere"
    Prodi: "Condanno chi ha provocato tensioni""Nessun problema di sicurezza. E' una scelta di opportunità per salvaguardare l'immagine del Pontefice". All'annuncio applauso dai giovani che hanno occupato il Rettorato. Il premier: "Condanno chi ha provocato tensioni. Il Papa ci ripensi". Berlusconi: "Italia umiliata". E si scatena la bufera politica

    19:20 Prodi: "Non c'erano motivi di sicurezza"

    "Non c'erano ragioni di sicurezza" che sconsigliassero la visita del papa alla Sapienza, "la sicurezza era garantita". Lo ha detto ai microfoni del Giornale radio il presidente del Consiglio, Romano Prodi, augurandosi che la visita del papa alla Sapienza "possa essere compiuta presto"

    19:13 Prodi: "Rinnovo l'invito al Papa"

    Prodi: "Rinnovo al Papa l'invito perchè possa mantenere il programma originario"

    19:04 Berlusconi: "Segno in intolleranza"

    Silvio Berlusconi ha detto: "La rinuncia a cui è stato costretto il Papa in nome di una presunta laicita' della conoscenza è il segno dell'intolleranza e di un certo fanatismo che nulla hanno di autenticamente laico"

    19:01 Parisi: "Sono amareggiato"

    "Amareggiato. Un giorno buio e triste per le tradizioni di libertà della nostra Università, la civiltà e le radici culturali del nostro Paese, quelle umanistiche prima ancora di quelle cristiane". Lo afferma il ministro della Difesa, Arturo Parisi

    18:57 Berlusconi: "E' una ferita che umilia l'università e l'Italia"

    Berlusconi: "E' una ferita che umilia l'università e l'Italia"

    18:56 Fonti Vaticano: "Dopo divisioni non era il caso di accettare l'invito"

    ''Cortesia'': èl'unica parola che trapela dal Vaticano per spiegare l'annullamento della visita di papa Benedetto XVI alla Sapienza, prevista per giovedi'. ''Se si riceve un invito da parte di una famiglia, ma poi quella famiglia comincia a dividersi, e accade quello che è successo in questi giorni, non è più il caso di accettare'', spiegano fonti vaticane

    18:43 An: "In massa a San Pietro"

    Maurizio Gasparri, dell'Ufficio politico di An, Ignazio La Russa, presidente dei deputati di An, e Andrea Ronchi, portavoce del partito, in una nota congiunta, rivolgono "un appello a tutti gli italiani, perchè domenica si rechino all'Angelus in Piazza San Pietro in massa"

    18:34 Viminale: "Garantite misure di sicurezza"

    Tutte le misure atte a garantire la piena sicurezza e l'ordinato svolgimento della visita di papa Benedetto XVI alla Sapienza erano state messe a punto nel corso del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è riunito oggi. Lo rende noto il Viminale. Alla riunione erano presenti il Rettore dell'Università Guarini e alcuni responsabili della sicurezza del Vaticano

    18:26 Veltroni: "E' una sconfitta"

    Il sindaco di Roma e leader del Pd Walter Veltroni, ha detto: "E' una sconfitta della cultura liberale e di quel principio fondamentale che è il confronto delle idee ed il rispetto delle istituzioni"

    18:21 Mussi: "E' grave e sbagliato"

    "E' grave e sbagliato" quanto successo all'università La Sapienza che ha portato il Papa a rinunciare a venire. Lo dice il ministro dell'università Fabio Mussi

    18:10 Prodi: "Condanno chi ha provocato tensioni inaccettabili"

    Prodi: "Condanno chi ha provocato tensioni inaccettabili. Esprimo Provo profondo rammarico per la decisione del Pontefice"

    18:07 Il Rettore: "Rispetto la decisione ma sono rammaricato"

    "Apprendo della decisione della Santa Sede e la rispetto, anche se con rammarico". Lo ha dichiarato in una nota il rettore de La Sapienza Renato Guarini

    17:58 Mussi: "Sono sinceramente rammaricato"

    Il ministro della Ricerca scientifica Fabio Mussi, invitato tra gli altri all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza, ha detto: "Sono sinceramente rammaricato. E' uno sbaglio aver creato le condizioni per cui il Papa abbia dovuto rinunciare alla sua visita all'Università La Sapienza. L'Università deve essere un luogo che accoglie e non respinge"

    17:52 Annullata la visita per salvaguardare l'immagine del Papa

    Un problema più di immagine che di sicurezza per l'incolumità del santo padre. La visita del papa alla Sapienza sarebbe stata annullata, per motivi di opportunità legati più che altro all'effetto che avrebbe potuto avrere una contestazione verso il Santo padre, ripresa dalle telecamere e che avrebbe fatto rapidamente il giro del mondo. E' questo quanto riferito da alcune fonti che hanno preso parte questa mattina al comitato provinciale per la sicurezza, al quale hanno ha partecipato anche la gendarmeria vaticana

    17:49 Sicurezza, c'era l'ok anche dal Vaticano

    Dalla riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si era riunito oggi in vista della visita del papa alla Sapienza, non sarebbero emersi problemi legati alla sicurezza. Secondo quanto si è appreso, al comitato avrebbero partecipato anche rappresentanti della gendarmeria vaticana, soddisfatti per il dispositivo di sicurezza approntato per la visita

    17:48 Fioroni: "Tappare la bocca non è una vittoria"

    "Tappare la bocca, a chiunque, non è mai una vittoria per nessuno. Lo ha detto il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni

    17:46 Cesa, UDC: "Vincono i violenti". La Loggia, FI: "Provo vergogna"

    Lorenzo Cesa, segretario UDC, ha detto: "L'aver costretto il Santo Padre ad annullare la sua visita rappresenta la vittoria dell'intolleranza violenta". Enrico La Loggia, vicepresidente del Gruppo di Forza Italia alla Camera, ha aggiunto: "Provo vergogna per l'università italiana"

    17:37 "Una scelta di opportunità"

    "Nessuna segnalazione di minacce di terrorismo interno o internazionale o di contestazioni violente" relativa alla visita del Papa all'università La Sapienza risulta all'intelligence, ne alle forze di polizia. Lo si apprende da molteplici fonti attendibili. L'annullamento - si apprende dalle stesse fonti - sarebbe quindi dovuto a motivi di opportunità legati alle prennunciate contestazioni

    17:36 Visita annullata, applauso degli studenti

    Gli studenti, che erano riuniti in assemblea in un'aula della facoltà di Scienze Politiche hanno accolto con un fragoroso applauso la notizia che il Papa non interverrà alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno accademico

    17:33 Casini: "C'è da aver paura per il nostro futuro"

    Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini commenta la notizia dell'annullamento della visita di Benedetto XVI alla Sapienza: "Complimenti ai 67 firmatari del documento contro la visita del Papa all'Ateneo di Roma, che con la loro intolleranza hanno dimostrato lo stato di desolazione dell'Università italiana e la debolezza culturale dei reduci del '68. Se questi sono i maestri dei nostri figli, c'è da aver paura per il nostro futuro".

    17:16 Santa Sede: "Invierà comunque il previsto intervento"

    Lo ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede, precisando che "il Santo Padre invierà, tuttavia, il previsto intervento"

    17:15 Annullata la visita per ragioni di sicurezza

    Dietro l'annullamento della visita del Papa ci sarebbero ragioni di sicurezza

    17:13 Il Vaticano: "Opportuno soprassedere"

    Il Vaticano ha "ritenuto opportuno soprassedere" alla visita del Papa all'università la Sapienza "a seguito delle ben note vicende di questi giorni". Lo annuncia un comunicato della sala stampa vaticana

    17:11 Papa alla Sapienza: visita annullata

    Papa alla Sapienza: visita annullata

    16:30 Il fondo dell'Osservatore romano

    L'Osservatore romano pubblica in prima pagina un lungo intervento di Giorgio Israel, professore ordinario di matematiche complementari dell'ateneo romano. Il docente, di fede ebraica, ricorda una conferenza del 1990 del professor Ratzinger definendo ''sorprendente che quanti hanno scelto come motto la celebre frase attribuita a Voltaire - "Mi batterò fino alla morte perchè tu possa dire il contrario di quel che penso" - si oppongano a che il Papa tenga un discorso all'universita' di Roma La Sapienza''

    16:21 L'Osservatore romano: "Quando Ratzinger difese Galileo"

    Il titolo di prima pagina dell'Osservatore romano è: "Quando Ratizinger difese Galileo alla Sapienza". Il fondo spiega che, contrariamente a quanto sostengono i 67 docenti della Sapienza nella lettera indirizzata al Rettore, il Pontefice ha sempre difeso la scelta laica dello scienziato

    15:50 Mussi: "Errore negare la parola a Benedetto XVI"

    Interviene il ministro dell'Università Fabio Mussi: "Considero un errore negare a Benedetto XVI la possibilità di prendere la parola alla Sapienza. L'Università e luogo di confronto e di libertà. Anch'io - ha proseguito il ministrp - senza alcun imbarazzo prenderò la parola in quella occasione"

    15:23 Il Rettore: "Il Papa è molto amareggiato"

    Il rettore dell'Università di Roma Renato Guarini ha detto:"Non so se il Santo Padre deciderà di rinunciare alla visita all'Università. So che per le polemiche nate intorno alla sua presenza all'inaugurazione dell'anno accademico, è molto amareggiato".

    15:18 Gli studenti: "No alla militarizzazione dell'università"

    "Durante la manifestazione di giovedì non ci deve essere nessuna militarizzazione nè polizia in assetto antisommossa", hanno chiesto i rappresentanti dei collettivi studenteschi

    15:07 Rete Autoformazione: "Musica e striscioni contro il Papa"

    Francesco Raparente, uno dei membri della delegazione della Rete di Autoformazione, al termine dell'incontro tra il Rettore e gli studenti, ha detto: "Ci disporremo sotto la facoltà di Lettere, a ridosso della zona in cui passerà il Papa. Visto che riteniamo che la visita di Benedetto XVI sia un errore, abbiamo tutto il diritto di contestarla. Saremo qui dalle ore 9 con striscioni musica e quant'altro, daremo libero sfogo alla nostra fantasia"

    15:03 L'opera di mediazione del Commissariato Trevi Campo Marzio

    Durante l'incontro Rettore-studenti, è stata decisiva l'opera di mediazione del responsabile del Commissariato Trevi Campo Marzio, Marcello Cardona, che ha seguito per tutta la mattinata le manifestazioni degli studenti, e poi l'incontro con il rettore

    14:55 Sciolta l'occupazione del Rettorato

    Gli studenti hanno abbandonato l'occupazione del Rettorato


    14:48 Concesso agli studenti spazio per la manifestazione

    Dall'incontro con il Rettore, gli studenti hanno ottenuto uno spazio per manifestare contro la visita di Benedetto XVI. La manifestazione potrà iniziare alle 9 del mattino e lo spazio è quello tra piazzale della Minerva e la facoltà di Lettere

    14:46 Cei: "Polemica curiosa"

    La polemica sulla visita del Papa alla Sapienza è stata definita "curiosa, se non paradossale" da don Domenico Pompili, direttore nazionale dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei

    14:31 Veltroni: "Giusto accogliere il Papa"

    Il segretario del Pd Walter Veltroni ha detto: "E' mia opinione che sia naturale che un'autorità religiosa sia accolta in sedi istituzionali"

    14:13 Veltroni: "L'intolleranza è un limite che non va varcato"

    "Tra la critica e l'intolleranza c'è un confine che non si può varcare, e il Pd è perchè non sia varcato". Così Walter Veltroni, segretario del Pd e sindaco di Roma, ha commentato la richiesta di alcuni docenti della Sapienza di non far parlare il Papa dopodomani all'Università

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