About Me

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
  • Iscriviti a questo blog



Photobucket



Googlerank, pagerank di Google



Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo


Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo


Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni


Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo

Stefano Benni



gemelli

Questo blog è nato il 17 Giugno 2007 ed è del segno dei Gemelli, io sono Bilancia. La nostra pare sia un'unione magnetica destinata a non durare. Relazione breve, calda e dolce, con una forte componente intellettuale.

Finanzia il mio viaggio

Lovelist

  • Leggere
  • Scrivere
  • Il mio cane
  • Roma
  • La musica
  • Trainspotting


    Iscriviti al Vaffanculo Day
    Vday
    passaparola

    Hatelist

  • Federico Moccia & Libri suoi vari
  • L'idiozia
  • La mediocrità
  • La superficialità
  • Maria De Filippi e tutto ciò che ne consegue
  • La musica pop, dance, house
  • Il perbenismo
  • I discorsi di "principio"
  • I fascisti
  • I drogati
  • Catania
  • Gli scarafaggi


    Vite di Carta

    "Amrita" Banana Yoshimoto
    "La casa degli spiriti"Isabel Allende
    "Il Codice Da Vinci" Dan Brown
    "Angeli E Demoni" Dan Brown
    "L'Alchimista" Paulo Coelho
    "Il ritratto di Dorian Gray" Oscar Wilde
    "Il segreto del bosco vecchio" Dino Buzzati
    "Tolleranza Zero" Irvine Welsh
    "Chiedi alla polvere" John Fante
    "Un anno terribile" John Fante
    "Sonno profondo" Banana Yoshimoto
    "A ovest di Roma" John Fante
    "La verità del ghiaccio" Dan Brown
    "Undici minuti" Paulo Coelho
    "Rumore bianco" Don De Lillo
    "Time Line" Michael Crichton
    "Io, robot" Isaac Asimov
    "L'ultima amante di Hachiko" Banana Yoshimoto
    "Veronika decide di morire" Paulo Coelho
    "Cent'anni di solitudine" Gabriel Garcia Marquez
    "Il piccolo principe" Antoine De Saint-Exupery
    "Due di Due" Andrea De Carlo
    "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" Enrico Brizzi
    "Bastogne" Enrico Brizzi
    "Il nome della rosa" Umberto Eco
    "Il signore degli anelli" J.R.R. Tolkien
    "Cuore di ciccia" Susanna Tamaro
    "Storie di ordinaria follia" Charles Bukowsky
    "Meno Di Zero" Bret Easton Ellis
    "Ricordi di un vicolo cieco" Banana Yoshimoto
    "L'abito di piume" Banana Yoshimoto
    "Monte Cinque" Paulo Coelho
    "Il Vecchio E Il Mare" Ernest Hemingway
    "La Gabbianella E Il Gatto" Luis Sepulveda
    "Il Giorno Della Civetta" Leonardo Sciascia
    "I dolori del giovane Werther" Johann Wolfang Goethe
    "Madame Bovary" Gustave Flaubert
    "Il giovane Holden" J.D. Salinger
    "The Sun Also Rises" Ernest Hemingway
    "Addio Alle Armi" Ernest Hemingway
    "Lo Zahir" Paulo Coelho
    "I Pilastri della Terra" Ken Follet
    "Gomorra" Roberto Saviano
    "Harry Potter"-tutta la saga-J.K. Rowling
    "Una Donna Spezzata" Simone de Beauvoir
    "Elogio Di Oscar Firmian E Del Suo Impeccabile Stile" Enrico Brizzi
    "Fight Club" Chuck Palahniuk
    "Invisible Monsters" Chuck Palahniuk
    "Il gabbiano Jonathan Livingston" Richard Bach
    "La morte di Ivan Il'ic" Lev N. Tolstoj
    "Arcobaleno" Banana Yoshimoto
    "Elianto" Stefano Benni
    "Trainspotting" Irvine Welsh
    "Oceano Mare" Alessandro Baricco
    "Signor Malaussène" Daniel Pennac
    "Lettera A Un Bambino Mai Nato" Oriana Fallaci
    "Glamorama" Bret Easton Ellis
    "La Casa In Collina" Cesare Pavese
    "Uno, Nessuno, Centomila" Luigi Pirandello
    "Un Luogo Chiamato Libertà" Ken Follet
    "Il Terzo Gemello" Ken Follet
    "Il Visconte Dimezzato" Italo Calvino
    "La Morte A Venezia" Thomas Mann
    "La Luna E I Falò" Cesare Pavese
    "Siddharta" Hermann Hesse
    "Il Sentiero Dei Nidi Di Ragno" Italo Calvino
    "Porno" Irvine Welsh
    "Questa Storia" Alessandro Baricco
    "Il Cavaliere Inesistente" Italo Calvino
    "Colla" Irvine Welsh
    "Il Barone Rampante" Italo Calvino
    "Il Cacciatore Di Aquiloni" Khaled Hosseini
    "Giro Di Vento" Andrea De Carlo
    "La Lunga Notte Del Dottor Galvan" Daniel Pennac
    "Seta" Alessandro Baricco
    "Il Paradiso Degli Orchi" Daniel Pennac
    "Baol" Stefano Benni
    "La Fata Carabina" Daniel Pennac
    "Noi, I Ragazzi Dello Zoo Di Berlino" Christiane F.
    "La Coscienza Di Zeno" Italo Svevo
    "Il Fu Mattia Pascal" Luigi Pirandello
    “La Prosivendola†Daniel Pennac
    “Ti prendo e ti porto via†Niccolò Ammaniti
    “Memorie di Adriano†Marguerite Yourcenar
    “Le porte della percezione†Aldous Huxley
    “Una vita violenta†Pier Paolo Pasolini
    “Soffocare†Chuck Palahniuk
    “A ciascuno il suo†Leonardo Sciascia
    “I Sotterranei†Jack Kerouac
    "Pasto nudo" William S. Burroughs
    "City" Alessandro Baricco
    "Il giardino dei Finzi-Contini" Giorgio Bassani
    "La Compagnia dei Celestini" Stefano Benni
    "I ragazzi di Anansi" Neil Gaiman
    "Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro" Enrico Brizzi
    "Io non ho paura" Niccolò Ammaniti
    "La scatola nera" Amos Oz

    Sound Check


    Metallica, Green Day, System Of A Down, Slipknot, Sum41, Good Charlotte, Korn, Rage Against The Machine, Linkin Park, CapaRezza, Samuele Bersani, Carmen Consoli, Limp Bizkit, Alien Ant Farm, Aerosmith, Nightwish, Lacuna Coil, Queen, Iron Maiden, Nofx, Guns N'Roses, Velvet Revolver, Nirvana, Gem Boy, Sex Pistols, Ramones, The Clash, Bullet For My Valentine, Def Leppard, Judas Priest, The Doors, Deep Purple, Led Zeppelin, Bad Religion, My Chemical Romance, Sun Eats Hours, AC/DC, Oasis, Trivium, Incubus, Stone Sour, Fall Out Boy, Alexisonfire, Taking Back Sunday, Pearl Jam, Suicidal Tendencies, One Last Wish, Punkreas, Afi, Avenged Sevenfold, The All American Rejects, Funeral For A Friend, Yellowcard, Sick f It All, Panic! At The Disco, Pennywise, Towers Of London, 30 Seconds To Mars, Snow Patrol, Alice In Chains, Whitesnake, The Cure, Epica, Senses Fail, Tristania, After Forever, Whitin Temptation, The Used, Muse, Negrita, Negramaro, The Distillers, Francesco De Gregori, The Verve, Tool, Starsailor, Anti-Flag, Razorlight, Arctic Monkeys, A Perfect Circle, Babyshambles, Bad Company, Creed, Kings Of Leon, Madbones, Social Distortion, The Birthday Massacre, The Datsuns, The Horrors and more...

    Archive

    oggi
    agosto 2008
    luglio 2008
    giugno 2008
    maggio 2008
    aprile 2008
    marzo 2008
    febbraio 2008
    gennaio 2008
    dicembre 2007
    novembre 2007
    ottobre 2007
    settembre 2007
    agosto 2007
    luglio 2007
    giugno 2007

    Categories

    altrui ignoranza
    blogday2007
    fuck
    mi sento artista
    requiem per il mio neurone
    riflettevo
    sentimentalismi musicali
    stronzate in libertà
    telefilmografica
    webbate

    Parole di Rete

    Il Blog di Beppe Grillo
    Il Blog di Alessio
    Il Blog di Enrico Brizzi
    Odio Studio Aperto
    Voci Nel Vento
    Il Blog Censurato
    Non Eri Einstein. Non Eri Niente
    Delirio
    Il Segnalatore Blog
    St4rz
    Il Blog di Daniele Luttazzi
    Voglio Scendere-Il blog di Corrias, Gomez & Travaglio
    Miss Hyde
    Scatterhead... Again!
    [R]Evolution
    Il Club delle Zitelle
    RockSaloon
    The Novecento's Post
    Il Blog di Antonio Di Pietro
    Il Flickr di Valpurgius
    Il Blog di Antonio La Trippa
    AlexiS
    Lega Blogger Letterari

    CtCityBlog


    Personal Blogs - BlogCatalog Blog Directory
    Blog Directory
    Antivirus gratis per vista, anti virus gratuito per windows vista e xp

    Per la pace nel mondo


    In evidenza

    utente anonimo in Cosmologia
    astinenza in Mettiamoci alla prov...
    astinenza in Cosmologia
    LaCapa in Cosmologia
    ThrasHAleXiS in Cosmologia
    MRCmiriconosci in Cosmologia
    matto81 in Desideri musicali
    ThrasHAleXiS in Desideri musicali
    utente anonimo in Desideri musicali
    MRCmiriconosci in Desideri musicali

    Contagocce

    In *loading*, avete perso preziosi gradi di vista per cercare di leggere quello che ho scritto con questi colori.


    Credits

    Ho fatto tutto da sola, come è evidente. Già, è una cagata.


    Feeds e licenze

    • Sotto licenza Creative Commons di tipo Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0
    • RSS 2.0
    • ATOM 0.3
    • Segnala il blog
    • Powered by Splinder

    Add to Google Reader or Homepage


    http://www.wikio.it


    Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001


    Problemi?

    Le immagini qui postate sono - se non diversamente specificato - prese da Google. Qualora gli autori avessero qualcosa da dire al riguardo, non esitino a contattarmi in qualsiasi maniera ed io provvederò a rimuovere il contenuto contestato.

    Cosmologia

    lunedì, 18 agosto 2008 @ 19:08
    in stronzate in libertà, sentimentalismi musicali

    [L'altro] Ieri sera sono andata all'Ostello. Ormai dovrei farci un tag, giacché è la frase che ricorre più spesso nei miei post. Figuratevi che ormai, il suddetto locale figura perfino tra le chiavi di ricerca con le quali dal web accedono a questo blog. Lo sto facendo diventare famoso, oddio.

    Dearfriend Ballerina sarebbe venuta a dormire a casa mia, approfittando dell'assenza di Sorella, quindi s'erano fatti bei progetti di rincasare all'alba, di fare baldoria e di darsi agli più spudorati divertimenti. Non avevamo fatto i conti con le imposizioni genitoriali, che alcuni orari non li tollerano, sicché s'è reso necessario un retro-front preventivo, che è stato comunque seguito da un ritardo non proprio minimo del quale i parents si sono largamente lamentati con la sottoscritta.

    Perbacco, erano soltanto le quattro!

    La serata è cominciata alle 22:30, quando io, Dearfriend Ballerina, Dearfriend Porno, DearLowe, DolceAgnellino, Amico Pina ed altri e mai nominati amici, ci siamo ritrovati fuori dal cinema, facendo i biglietti per la tanto attesa visione di Sex & The City.

    C'è questa cosa che abbiamo noi Dears, ovvero il fatto che ci sentiamo tantissimo CarrieMirandaSamanthaCharlotte. Il loro legame, il loro modo di parlare, di fare, di agire: siamo decisamente noi.

    Il film, per la verità, è stato deludente. Ci si aspettava qualcosa che fosse più all'altezza della serie televisiva. Probabilmente la durata ha rovinato molte cose: troppo lungo. I tempi risultavano dilatati e, talvolta, si cadeva in pause noiose.

    Nel complesso, divertente.

    Lo spettacolo è finito all'una e mezza, indi ci siamo spostate all'Ostello.

    MisterCameriere2008 era splendido come sempre.
    Ci siamo sedute ad un tavolo e, dopo pochissimi minuti, lui s'è preso la sua pausa.

    E' uscito dall'ingresso laterale, con una vodka lemon in mano, ha fatto un giro dei tavoli dalla parte opposta alla nostra, poi, con deliziosi passi felpati, è venuto a prendere posto con noi.

    Quattro chiacchiere, per la verità un po' inceppate. Università, mare, lavoro, vita, Catania odi et amo, e cose così.

    I suoi dieci minuti sono passati troppo in fretta. Anche senza dirci niente, sarei rimasta ore a fissarlo in quei suoi bellissimi occhioni.

    Il problema è che non riesco a non sembrare stupida davanti a lui. Non trovo argomenti, mi s'incastra la lingua. Avrei potuto chiedergli di Ferragosto.

    << Che hai fatto a ferragosto? >>

    La domanda più banale del mondo. Ma non m'è venuta in mente. E restavo inebetita.

    S'è alzato, ha sorriso, ed è tornato a lavorare.

    A questo punto ci sarebbe da descrivervi un altro personaggio.

    MantienitiFolle.

    MantienitiFolle ha una cinquantina d'anni e frequenta abitualmente l'Ostello. Gira tenendo tra indice e medio della mano destra una sottile striscia di carta, con la quale non smette di giocare se non quando incontra qualcuno che ritiene più interessante del suo passatempo. Le ragazze, in particolar modo, calamitano la sua attenzione.

    << Ti voglio bene! >> Esordisce, prendendo per mano la malcapitata e dichiarandole amore eterno.

    MantienitiFolle, da un po' di tempo a questa parte, ha una sua preferita. Neanche a dirlo, la sua preferita sembro essere proprio io.
    Ha cominciato scrivendomi un paio di bigliettini con le seguenti parole:

    "Cara LaCapa, tu che sei libera ti voglio bene"

    Ha continuato regalandomi una spilletta raccattata chissà dove.
    Ha finito ieri sera donandomi un tesoro: una penna. Che strano, un pazzo che regala una penna ad una che vuole fare la scrittrice.

    MantienitiFolle si perde nelle scollature. Passerebbe giorni interi poggiato sulle spalle della prescelta, con gli occhi chini sui promontori descritti da magliette attillate e trasparenti al punto giusto. Ogni tanto, quand'è particolarmente ispirato, bacia teneramente le gote di lei e le sussurra che le vuole bene nella sua specialissima maniera.

    Una volta avevo dei pantaloncini, seduto di fianco a me c'era MisterCameriere2008 e si parlava. MantienitiFolle è arrivato, ha preteso che MisterCameriere2008 cambiasse posto [s'è messo alla mia destra] e m'ha piazzato una mano sul ginocchio, andando piano piano a salire con le dita.
    Io speravo che MisterCameriere2008 facesse qualcosa, che mi salvasse. Invece rideva e diceva:

    << Lui non è mica scemo. Secondo me, è il più intelligente di tutti, qua dentro. Gira l'angolo e ci manda affanculo. >>

    Io ho risposto, spontaneamente:

    << C'è una frase, di un libro bellissimo di Coelho. "Mantenetevi folli e comportatevi come persone normali". >>

    Un attimo di silenzio. Sono diventata color porpora.

    << Ok, la smetto. >> Ho detto. E tutti sono scoppiati a ridere. Ho preso la mano di MantienitiFolle e l'ho messa sul tavolo, vietandogli di continuare a palparmi, giacché MisterCameriere2008 non pareva intenzionato a fare qualcosa in mio supporto.


    Ieri, appena MisterCameriere2008 è tornato al suo dovere quotidiano, MantienitiFolle s'è fiondato.

    << Ti voglio bene. >> Ha cominciato. Prima rivolto a me, poi a Dearfriend Porno, poi a DolceAgnellino, infine alla diffidente Dearfriend Ballerina.


    << Chi è la più bella? >> Gli chiedevano le altre, mentre MantienitiFolle radiografava le mie tette.

    << LaCapa. >> Rispondeva.

    << Sei fidanzato? >> Continuavano a domandargli.

    << No. >> Sospirava.

    << E vorresti esserlo? >> Perseveravano.

    << Sì. >> E gli s'illuminavano gli occhi.

    << E con chi? >> Concludevano.

    << Con LaCapa. >> Baciandomi una guancia.


    E che si può fare con uno così? E' dolcissimo, però si appiccica come la colla. Non m'ha lasciato la mano per un attimo. E i camerieri che seguivano la scena e ridevano, con le lacrime quasi.

    Lancio uno sguardo implorante a MisterCameriere2008, il quale giunge ammiccando.

    Io: << Aiutami. >>
    Lui: << MantienitiFolle, ti piacciono i salatini? >>
    Io: << Ma non così, dai! >>
    Lui ride, io rido.
    MantienitiFolle: << Vi voglio bene, a tutt'e due. >>

    Dopo qualche minuto, MisterCameriere2008 torna.

    Lui: << Allora, MantienitiFolle, hai trovato la fidanzata? >> Guardandomi fisso negli occhi.
    Io: << Non solo non sei stato capace di aiutarmi, adesso mi pigli anche per il culo? Prego, prego. Continua. Divertiti. >>

    E non riuscivamo a mantenerci seri.

    Mi alzo per andare in bagno. Incrocio MisterCameriere2008 nello stretto corridoio davanti ai servizi, luogo strategico che altre volte ha mostrato la sua utilità, una volta a me, un paio di volte a Dearfriend Porno ed al suo CameriereFigo.

    Io: << Ma te fare qualcosa per venire in mio soccorso, no? Dai, la prossima volta come mi prenderai in giro? >> Sorridendo.
    Lui mi mette un braccio intorno alla spalla, ghignando: << In fondo è tenero, su! Ogni tanto, un po' di tenerezza... >>


    Caro MisterCameriere2008,

    MantienitiFolle può esser tenero quanto vuoi e ogni tanto un po' di tenerezza ci sta, è vero. Ma ci starebbe anche da parte tua nei miei confronti, non credi?
    Hai visto o no quello che ha fatto CameriereFigo per Dearfriend Porno? Lui ha guardato MantienitiFolle negli occhi e gli ha detto, non proprio in questi termini: << Puoi volerle tutto il bene del mondo, ma le manine tienile al loro posto, ché mi dà fastidio che la palpi. >>
    Ora, ti costerebbe troppa fatica fare una cosa del genere? Ti costerebbe troppa fatica buttargli là una battutina, qualcosa tipo prendere la mano di MantienitiFolle quando me la mette sulle cosce e dirgli, simpaticamente: << Quella sul tavolo, okay? >>
    Non è niente di compromettente, dammi retta. Però, mi farebbe contenta.
    E velocizzerebbe un tantino i tempi, poiché se andiamo avanti in questa maniera arriverò a cinquant'anni [e tu quasi a sessanta] prima di capire se t'interesso o no. E metti che a quasi sessant'anni tu scoprissi di non saper resistere al fascino animale della cinquantenne che t'insegue da poco meno di mezzo secolo? Che dovrei fare? Aspettare l'ottantina per un invito ad uscire [ovviamente, una passeggiata mano nella mano nel giardino della casa di cura]?

    Mio caro MisterCameriere2008, hai presente "La Sirenetta", il cartoon della Disney? C'è una canzoncina bellissima, che secondo me ti si addice alla perfezione. Le parole dovrebbero essere le seguenti:

    "Lei ti è accanto, se ne sta seduta lì, non sa come dirlo ma i suoi occhi ti parlano. E tu lo sai che vorresti darle un bacio e allora, baciala. Baciala! Il ragazzo è troppo timido. Coraggio, baciala! Non lo fa, ma che peccato se insiste, lui la perderà..."

    Presta bene attenzione all'ultima frase. Cerca di comprendere: nella mia vita sentimentale non ruota tutto attorno a te, ci sono altre persone che non andrebbero prese sottogamba.
    Corteggiatori dell'ultim'ora che mi tentano proponendomi notti illuminate soltanto dalle stelle e dalle punte delle canne appena rollate, passioni indimenticate che tornano a darmi il tormento, bei ragazzi incrociati in periodo natalizio che non sono riusciti a scordarsi di me e che sanno esattamente come prendermi per farmi sospirare.

    Caro MisterCameriere2008,
    non credere che la tua splendida figura basti a tenermi in orbita come la Luna attratta dalla Terra.
    Ti dico un segreto: una ragazza vuole sentirsi pianeta, e si stanca presto di fare il satellite.


    Tua,
    LaCapa

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (5) ∙



    Strada in discesa

    sabato, 16 agosto 2008 @ 16:27
    in stronzate in libertà, riflettevo

    La strada è tutta in discesa, dopo ferragosto.

    Ogni estate è così. Dal quindiciagosto in poi, l'atmosfera estiva va scemando, riducendosi sempre più a sottile linea rosata che sfuma nella porpora.

    Come l'alba.

    L'alba, cari miei, l'alba. Ho capito che è uno spettacolo al quale non potrei rinunciare, l'alba sul mare. Sono i colori, più che altro, il loro lento digradare: nero, blu, grigio, marrone, rosso, arancione. E il sole è alto.
    Era stupendo. Tanto che mi sarebbe venuta voglia di prendere carta e penna, ad un certo punto, e di descrivere ogni attimo. Avrei potuto costruirci un best seller soltanto sulle variazioni di tonalità.


    E poi era bellissimo voltarsi, rivolgere gli occhi alla spiaggia e ai sacchi a pelo stesi accanto alla sottoscritta, e vederli là, i miei ex compagni di classe, tutti in fila, ridere e scherzare, per poi ammutolirsi con lo sguardo perso sul mare brillante ed abbagliante.

    La notte era appena trascorsa, e s'era parlato di stelle, di sogni, di futuro e di grandi prati verdi, anche se non ambivamo ad un prato intero e pure qualche sparuto filo d'erba sarebbe bastato [e ce lo siamo fatti bastare, ovviamente].

    La notte era appena trascorsa, e ci s'era presi in giro, ci s'era buttati in acqua e s'era usciti infreddoliti, elemosinando calore, aprendo coi denti la birra, stappando il vino bianco frizzantino e storcendo il naso assaggiando la vodka al melone.

    La notte era appena trascorsa, e guardando il cielo del giorno nascere nuovamente, avrei tanto voluto trascorrerne un'altra uguale, e poi un'altra, un'altra e un'altra.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (1) ∙



    Mettiamoci alla prova

    lunedì, 11 agosto 2008 @ 15:42
    in stronzate in libertà, requiem per il mio neurone

    Credo di aver fatto una cazzata. Cioè, sono convinta di aver fatto una cazzata, ma ormai l'ho fatta e non ha senso pentirsene.

    Mi sono iscritta ai test di ammissione per la Scuola Superiore di Catania, una robetta che simile c'è solo a Pisa e si chiama Scuola Normale Superiore. Niente di importante, insomma.

    Per la Classe delle Lettere [che è quella che io, qualora fossi ammessa, frequenterei] ci sono soltanto dieci posti, dei quali due sono riservati a studenti che non vengono da paesi dell'Unione Europea.

    Dovrò sostenere due prove scritte ed un colloquio orale e, se fossi giudicata meritevole di uno scranno tra le file degli studenti, da ottobre in poi dovrei preoccuparmi soltanto di studiare. Mi trasferirei nel Campus [e questa è la principale ragione per la quale tenterò l'ammissione], la Scuola mi pagherebbe le tasse universitarie, mi darebbe vitto e alloggio gratuiti, passandomi, inoltre, una retta mensile di sopravvivenza.

    Che il Campus sia esattamente a cinque minuti, a piedi, da casa mia è un dettaglio trascurabilissimo.

    Tra l'altro, diciamocela tutta, il sapere che sarò nuovamente sotto esame mi stimola, e non poco.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (11) ∙



    Dammi solo anestetici sorrisi

    domenica, 10 agosto 2008 @ 13:09
    in fuck, stronzate in libertà, sentimentalismi musicali

    Non vi dico quant'è stato figo il concerto dei Subsonica.
    Sono arrivata tardissimo, ho corso per strada per arrivare in tempo sotto il palco, e correndo cantavo "Nuova Ossessione", ché la si sentiva a distanza.

    Arrivo in piazza e cala il silenzio. Si spengono i riflettori e tutto tace.

    Fermo due ragazze:

    Io: << E' finito qui? >>
    Loro: << Eh sì. Dopo due ore che suonano come pazzi! >>

    La gente comincia a defluire ed io infrango la corrente. Arrivo in prima fila, al centro.

    Samuel torna in scena, agguanta il microfono, attacca "Coriandoli a Natale" ed è il delirio.

    Io ero da sola, in mezzo ad una folla di gente che non conoscevo.

    Si saltava, si pogava, mi sono ritrovata in mano una fiaschetta di vino, tre ragazze accanto a me hanno acceso una canna, il tizio alle mie spalle mi palpava una chiappa, una coppia alla mia sinistra amoreggiava vergognosamente, e io urlavo le parole della canzone, sudata e bagnata, chè ogni tanto mi arrivava addosso l'acqua che altri lanciavano sul pubblico.

    E' stato divino quando le prime note di "Tutti i miei sbagli" hanno riempito l'aria, ed è stato altrettanto divino quando ogni certezza è persa dentro al tuo odore, siamo gli ostaggi di un amore che esplode fragile d'istinto e sudore...

    Sei canzoni, e poi è finito tutto.
    Raggiungo Dearfriend Ballerina, Dearfriend Porno, DearLowe e DolceAgnellino che, fregandosene del concerto, erano state in disparte in un angolo della piazza.

    Mentre ballavo e cantavo, ancora presa dall'esaltazione della musica, Dearfriend Porno mi intima:

    << Non girarti, c'è MisterCameriere2008! >>

    Come era prevedibile, la prima cosa che ho fatto è stata voltarmi sfoggiando un sorrisone degno delle migliori occasioni.
    Tale sorrisone splende sul suo viso per qualche istante, giusto il tempo che io allarghi la visuale e che inquadri lei, la tizia bassina coi capelli rossi che gli trotterella accanto. Mi rabbuio immediatamente, accolgo freddamente il suo cenno di saluto e qualcosa mi crolla addosso.

    Il qualcosa è il pensiero che lui possa essere fidanzato, nonostante proprio l'altro ieri mi abbia detto in faccia che non lo è, la quasi tangibile certezza che io non ho nemmeno sfiorato il suo orizzonte, ancora una volta.

    Lui e lei non sono mano nella mano, camminano vicini, scherzano, atteggiamento amichevole più che amorevole, però non ho voglia di essere ottimista. Fanno un giro, lui si volta, mi fissa, gli restituisco sguardi gelidi e delusi.

    Vado al bar, compro una bottiglia d'acqua, ché ho la bocca secca e sento caldo, all'improvviso.
    Torno indietro, camminando sui cocci di bottiglie di birra distrutte e non ascolto nemmeno le prime note del dj set di Boosta.
    Raggiungo DearLowe e solo in quel momento mi accorgo che Dearfriend Porno si è appena fermata a parlare con MisterCameriere2008.

    Mi avvicino, lui mi saluta e continua a parlare con Dearfriend Porno. Non mi guarda e se anche lo facesse non avrei i soliti occhi che mi brillano.
    Poche parole, lui se ne va. Mi lancia un'occhiata interrogativa, io non rispondo.

    Sono stanca, voglio tornare a casa.
    Chiamo DolceAgnellino, le spiego che devo andare via e che se ha bisogno di un passaggio dovrebbe sbrigarsi. Salutiamo tutti, rapide.

    Attraverso la piazza, incrocio per l'ennesima volta i suoi occhi, che stavolta sono più insistenti. E non ne posso più di queste comunicazioni di sottecchi, di questo dover interpretare i segnali, di questo suo sapere che mi piace e lasciarmi in bilico sul nulla.
    E non ne posso più di sentire che ha bisogno dei suoi tempi, che in fondo ci conosciamo sul serio da una settimana, che se aspettassi...

    Non ne posso più di anestetici sorrisi ad addormentare la mia nuova ossessione.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (4) ∙



    E rimarrà forse il vuoto di noi a disarmare i rimpianti

    sabato, 09 agosto 2008 @ 19:23
    in stronzate in libertà, requiem per il mio neurone

    Ve lo dico prima, così non vi sforzate a leggere tutto qualora la cosa vi annoiasse: il post che segue parlerà di me e di MisterCameriere2008.

    Ieri sera sono andata all'Ostello. L'appuntamento era là alle 22:15, ma le Dears accumulano sempre un ritardo di almeno mezz'ora ciascuna, così qualsiasi persona con un minimo di cervello si sarebbe recata al locale alle 22:40 almeno. Io alle 21:55 avevo già posteggiato la macchina in un vicolo malfamato e malfrequentato e mi accingevo a scrivere su "Giovedì", l'agenda di viaggio di Dearfriend Ballerina, temporaneamente in mano mia.

    Giacché attorno alla mia auto si stava creando un certo movimento di giovincelli ubriachi ed io ero sola nonché spaventata, alle 22:05 sono uscita e mi sono appostata ad uno dei tavoli più sfigati dell'Ostello, quelli un po' solitari, un po' fastidiosi, un po' insignificanti.

    Gambe incrociate all'indiana sulla sedia, penna in mano, Giovedì e le sue pagine inermi dinnanzi alla sottoscritta.

    MisterCameriere2008 non si vedeva. Giorno libero, ho decretato dopo una decina di minuti.
    Intanto buttavo giù parole e attorno a me si formava una piccola folla di camerieri curiosi di sapere cosa stessi scrivendo.

    Ciascuno di loro è rimasto a bocca asciutta, mi sembra inutile dirlo.

    Dearfriend Ballerina è arrivata per prima, straordinariamente puntuale.
    Siamo rimaste un pochino io e lei, a parlare del più e del meno, degli strani accadimenti sentimentali nella mia vita, dei quali qui non posso scrivere perché "La Compagnia di Pulizie" è entrata nella mia esistenza vera, smettendo di limitarsi a quella cibernetica.

    Dearfriend Ballerina va al bancone a prendere un bicchiere d'acqua. Dal mio posto, con la coda dell'occhio, la vedo alzare le braccia al cielo e farmi cenno.

    Torna da me correndo.

    Lei: << Non hai capito nulla. >>
    Io: << E quando mai io capisco qualcosa? >>
    Lei: << MisterCameriere2008 c'è. Stavo bevendo il mio bicchiere d'acqua e lui era dentro. M'è andato tutto di traverso, ho cominciato a tossire, lui m'ha vista e s'è messo a ridere. Pure gli altri... Che figura! Ad ogni modo, lui c'è. Non sei contenta? >>
    Io: << Uhm. Il fatto che non l'abbia visto fuori significa solo una cosa: è dentro. Oggi è in grotta [il piano di sotto, con il fiume che scorre nda] e qua fuori non lo vedrò. >>
    Lei: << Va' in bagno, no? >>


    Mi prendo un po' di tempo, poi mi alzo e vado in bagno. Niente.
    Torno indietro sconfitta.
    Mi fermo al bancone a chiedere anche io un bicchiere d'acqua, ché la vodka non disseta mica tanto. Aspettando il mio bicchiere, incrocio il suo sguardo. Mi sorride, gli sorrido.

    Arrivano Miamiglioreamica e Dearfriend Porno, la quale aveva intrattenuto un carteggio tramite cellulare con il suo CameriereFigo.
    Miamiglioreamica ha sete. L'accompagno, mi propongo.

    Mentre noi siamo là, vediamo MisterCameriere2008 uscire e dirigersi di filato al tavolo dove prima stavamo noi, salutare Dearfriend Porno e Dearfriend Ballerina e guardarsi intorno. Miamiglioreamica mi assicura che lui m'ha vista e che quindi sarebbe venuto anche da me.
    Niente.
    Torniamo indietro. Io non mi volto, lo supero e faccio finta di nulla. Miamiglioreamica si ferma a salutarlo.

    << Perché non scendi da lui in grotta? >> Mi chiedono le Dears.
    << Non intendo farlo. >> Rispondo laconica io.
    << Ma lui non può salire, sta lavorando. Vai. >> Continuano.
    << Non se ne parla. Per il momento. >> Mi ostino.
    << Finiscila e vai. >> Ordinano.
    << Con la fortuna che mi ritrovo, io scendo e lui sale. Non ci incrociamo e io finisco per fare avanti e indietro inutilmente. >> Profetizzo.

    E sono una megera. La profezia si è avverata. Io sono scesa, piena di belle speranze, ma lui non c'era. Sono risalita, afflitta.

    Le Dears al tavolo se la ridevano di gusto.

    Io avevo varcato la soglia della porta principale per entrare, lui aveva varcato contemporaneamente quella della porta laterale per uscire. Io avevo varcato la soglia della porta principale per uscire, lui aveva varcato contemporaneamente la soglia della porta laterale per rientrare.

    Sotto, in grotta, avevo incontrato il cuoco e avevo scambiato due parole con lui.

    Lui: << Cerchi qualcuno? >>
    Io: << Sì, ma non c'è. >>
    Lui: << Magari dopo lo trovi. >>
    Io: << Sì, magari. >>


    Tra altri incoraggiamenti delle Dears, mi butto ancora. Scendo in grotta per la seconda volta. Dalle scale, lo vedo parlare con il cuoco, poggiato ad un tavolo.

    << Eccomi nuovamente. >> Faccio io, rivolta al cuoco il quale sogghigna e si fa da parte.

    MisterCameriere2008 mi segue.

    Lui: << Come va? >>
    Io: << Bene. Te? >>
    Lui: << Bene. >>
    Io: << Stasera hai chiusura? >>
    Lui: << Sì, stacco tardissimo oggi. Però ho l'ultima mezz'ora qua in grotta, poi salgo. >>
    Io: << Uhm. >>
    Lui: << Uhm. >>
    Io: << Ho fissa che l'acqua del fiumiciattolo porti fortuna. >>
    Lui: << Allora scendiamo? >>
    Io: << No, bhé, c'è una coppia. Sono là, da soli, non mi va di rompere. Quei due teneri e romanticoni, e io che parlo di quanto sia fortunata l'acqua del fiume. >>
    Lui: << Dai, possiamo andare se vuoi. >>
    Io: << No, tranquillo. Ho saputo che l'altra sera sono venute un paio di amiche. Che una t'ha nominato DiscotecaFighetta. >>
    Lui: << Sì. >> Scoppia a ridere.
    Io: << Non ti fanno nemmeno entrare a te, in quel posto. >>
    Lui: << Già. Io, poi, frequento DiscotecaAlternativa. Domani sera sono là. Tu? >>
    Io: << Io non ci sono mai stata, a dire il vero. >>

    Intanto che il discorso proseguiva, le nostre facce diventavano sempre più rosse. S'è parlato del concerto di stasera dei Subsonica, in piazza. Lui andrà, io andrò. S'è parlato del concerto degli Afterhours, al quale lui sarebbe voluto andare ma non è andato, al quale io sarei voluta andare ma non sono andata.

    Ridevamo entrambi senza motivo, sembravamo due pirla ubriachi. Neanche lo sapesse che il suo sorriso mi fa impazzire... E poi gli occhi, giuro, ha due occhioni così!

    Io: << Io dovrei spiegarti una cosa. Cioè, lo so che tu non crederai mai a quello che ti dirò, ma tanto. Ormai, io le figuracce le colleziono qui. >>
    Lui ride.
    Io: << Il bigliettino. >>
    Lui: << Già, il bigliettino. >>
    Io: << Che tu non hai usato, ma questi son dettagli. >>
    Lui sorride.
    Io: << Era una scommessa. >>
    Io noto una strana espressione in lui. Non riesco ad identificarla bene: delusione? superbia? presa in giro?
    Io: << Cioè, ti spiego. C'era questo concorso, no? Di scrittura. E io ho partecipato. Così, tanto per... Ero sicura che non avrei vinto. E ho fatto questa scommessa con le Dears, le quali erano certe, invece, che io avrei vinto. Se avessi vinto avrei dovuto fare alcune cose che avrebbero deciso loro. E ho vinto. E ho scritto il bigliettino, che tu non hai usato. >>

    Suppongo si sia chiesto come abbia fatto io, con l'italiano che ho sfoggiato, a vincere un concorso di letteratura.

    Lui: << Bhé, io non ho usato il bigliettino solo per una ragione. >>
    Io: << No. Sei fidanzato! >>
    Lui: << No no, assolutamente. E' che all'epoca avevo dei problemi con una persona e se avessi usato il bigliettino avrei peggiorato la situazione e... Ma adesso problemi non ne ho più. >>
    Io: << E il bigliettino è finito nel cestino. >>
    Lui: << No, a dire la verità no. >>


    Voi state immaginando una scena tranquilla, di due persone che parlano serenamente. Non è stato così. Io mi sentivo goffa e impacciata, avevo il volto in fiamme e non facevo altro che muovermi, spostarmi, toccarmi i capelli.

    Io: << Wow, non credevo sarei riuscita a fare un'altra figura di merda in così poco tempo, con te. >>
    Lui ride.
    Io: << Bhè, adesso vado. Cioè, é meglio che io vada, no? >>
    Lui: << No, cioè, resta. >>
    Io: << No, vado. Tu devi lavorare, e io vado. Sì, vado. >>
    Lui sorride.

    Io corro su per le scale, col rischio di inciampare e di confermare in lui l'idea che s'è già fatto, ovvero quella che sono un'emerita idiota, senza possibilità di scampo.

    Tornata al tavolo, eccitata come una bambina di sei anni che ha scoperto che Seìlor Mun e Milord finiranno assieme, racconto tutto alle Dears, col fiatone e la tachicardia.

    Dopo non so quanto tempo, MisterCameriere2008 s'è preso una pausa. E' uscito fuori e, senza degnarmi di mezzo sguardo, s'è diretto nella parte totalmente opposta a quella dove sedevo io, presumibilmente da un gruppo di amici.

    Nel corso della serata, s'è fatto vedere soltanto un'altra volta. Una fugace apparizione quando, in compagnia dei suoi colleghi, noi si parlava di canne. S'è fermato un attimo, ha riso ad un paio di battute ed è sfrecciato nuovamente tra i tavoli, a prendere ordinazioni e a portare roba da bere.

    Alle due e mezza, dopo averlo salutato, sono andata via.
    Sospiravo e sospiro, che neanche uno che soffre d'asma.


    [EDIT: non andrò al concerto dei Subsonica. Un'amica dà una festa in piscina e non posso darle buca. Forse faccio un salto là in tarda serata, forse...]

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (2) ∙



    Dating

    giovedì, 07 agosto 2008 @ 17:31
    in fuck, stronzate in libertà, requiem per il mio neurone, riflettevo

    Interventi lunghissimi e monotematici. Il blog regredisce allo stato larvo-adolescenziale. Evviva.

    Il 5 Agosto sono tornata all'Ostello, sempre con le Dears. Ero tranquilla, perché sapevo che MisterCameriere2008 non sarebbe stato di servizio e che, di conseguenza, mi sarei goduta una tranquilla serata tra amiche.
    CameriereFigo e Gianluca Grignani si fiondano sul nostro tavolo come api attirate dal miele, sicché s'inizia a discutere tranquillamente.

    S'era con la macchina di Miamiglioreamica, indi per cui l'orario del ritorno era fissato per l'una, senza possibilità di posticiparlo.

    Non ricordo bene che ora fosse, però ricordo alla perfezione ciò che è accaduto: MisterCameriere2008 ha attraversato il locale con una bottiglia di Beck's in mano, si è fermato da noi, mi ha chiesto se la sedia accanto a me fosse occupata e si è seduto.

    Miamiglioreamica e DearLowe ci guardavano alternativamente, incerte se ridere per la situazione o piangere per il mio sguardo visibilmente felice.

    In sei mesi che frequento con discreta puntualità l'Ostello, non è mai capitato che lui, nel suo giorno libero, passasse a dare un'occhiata alla situazione.
    In sei mesi che frequento con discreta puntualità l'Ostello, non è mai capitato che lui spendesse il suo tempo al tavolo con un gruppo di ragazze.
    In sei mesi che frequento con discreta puntualità l'Ostello, non è mai capitato che mi tremassero le gambe parlando con lui come mi son tremate l'altra sera, mentre gli dicevo che saremmo dovute tornare a casa e che non saremmo andate in giro.
    In sei mesi che frequento con discreta puntualità l'Ostello, non è mai capitato che provassi una fitta di gelosia sapendo che ieri sera io non c'ero.
    In sei mesi che frequento con discreta puntualità l'Ostello, non è mai capitato che m'interessasse davvero sapere quello che lui avesse da dire e che m'infastidisse venire a conoscenza del fatto che a settembre andrà per qualche giorno ad Ibiza, isola della perdizione e del divertimento.

    In diciotto anni e dieci mesi che frequento con discreta puntualità me stessa, posso con una certa sicurezza affermare che se continua così la cotta acquisirà dimensioni ben più grandi ed io perderò il controllo della situazione.

    Perché prima ne scrivevo e ridevo, adesso ne scrivo e mi brillano gli occhi.

    E le Dears mi hanno detto che la vedono positiva per la sottoscritta, che questo suo avvicinarsi è soltanto un buon segno, che sembra interessato e altre robette così, eppure io non lo credo. Non credo ai suoi sorrisi, non credo ai suoi sguardi, non credo al suo prender posto accanto a me.

    Credo al suo silenzio quando CameriereFigo scherzando ha detto:

    << No, ma Dearfriend Porno non è mica libera. Lei è fidanzata con me... >>

    E poi, guardando me e MisterCameriere2008, ha continuato:

    << E MisterCameriere2008 é fidanzato con LaCapa. >>

    Che io, imbarazzatissima, sono arrossita e non ho avuto il coraggio di guardarlo in faccia. E lui non ha detto nulla.

    Lo so che la mia testolina vuota viaggia alla velocità della luce, che mi sto facendo ventisettemila film mentali che non hanno né capo né coda, che le cose sarebbero molto più semplici senza questa impalcatura attorno.

    Chissà che ha fatto ieri sera...
    Chissà se vedendo Dearfriend Porno con DolceAgnellino e un'altra loro amica [che per la verità fu anche mia amica, ma che mi fece stare talmente tanto male che io non riesco più a rivolgerle la parola] lui abbia pensato a me, fosse stato solo per un istante...
    Chissà se lui avesse voluto vedermi...

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (4) ∙



    Questo mondo di artisti

    mercoledì, 06 agosto 2008 @ 23:53
    in stronzate in libertà

    La mia vacanza, in realtà, non è finita a Tropea.

    In questi giorni, mentendo spudoratamente ai miei, ho dormito a casa di Dearfriend Porno. Avevo voglia di libertà, voglia di non avere orari, voglia di un ambiente strano e particolare attorno, lontana dalla spiazzante normalità di quella che chiamo casa.

    Alla stazione, il 3 Agosto, ci è passata a prendere la madre di Dearfriend Porno, una persona assolutamente sui generis che gode di tutta la mia stima e di tutto il mio rispetto.
    Abbiamo cenato e, dopo una doccia rapida, abbiamo deciso che avremmo dovuto sfruttare la situazione astrale favorevole prospettataci dall'amica della madre della Dear, la quale asseriva con una certa convinzione che bilancia [io] e scorpione [Dearfriend Porno], proprio il 3 Agosto, avrebbero goduto di un picco di sensualità da non sottovalutare.

    A mezzanotte e mezza usciamo di casa ed intraprendiamo quel lungo pellegrinaggio che, dulcis in fundo, ci avrebbe portate all'Ostello.
    Ci sentivamo brutte, stremate per il viaggio, fisicamente a pezzi, io avevo mal di testa e tanto sonno. Insomma, Gollum del Signore degli Anelli avrebbe avuto più sex appeal della sottoscritta.
    Tanto più che, l'ultima volta che c'ero andata, il mio caro MisterCameriere2008 si è impegnato con tutto se stesso a non degnarmi nemmeno di uno sguardo.

    Io e Dearfriend Porno ridevamo senza un perché.

    Il locale non era quel che si suol dire pieno di gente; insomma, nella norma. MisterCameriere2008 era di turno, CameriereFigo no.

    MisterCameriere2008 mi guardava, di quando in quando, ma io non m'aspettavo nulla di che.
    Dearfriend Porno si alza per andare al bagno. Io mi accendo una sigaretta.

    MisterCameriere2008 si avvicina.

    << Ok, ora gira e va all'altro tavolo. >> Mi dico io.
    << No, non ce l'ha mica con me... >> Continuo a pensare.
    << Figurarsi se sta sorridendo alla sottoscritta. >> Concludo tra me e me.

    << Ciao! >> Esordisce lui.
    << Ciao. >> Mugugno imbarazzata io.
    << Come va? >> Prosegue.
    << Bene, te? >> Sospiro, viola in viso.
    << Bene... >>
    << State già smontando i tavoli? >> Domando.
    << Bhé, non è che c'è tanta gente. Ci portiamo avanti col lavoro. >>
    << Sì, certo. >>
    << Ma che ore sono? >>
    << ... >> Io esito. Non so come dirglielo che non so leggere l'orologio. Eh già, non ho proprio idea di come si faccia. Ne tengo uno al polso soltanto perché il braccio altrimenti sarebbe troppo leggero. Ok, sto per fare l'ennesima brutta figura con il mio adoratissimo cameriere. Ingoio un po' di saliva e, con la faccia da martire, annuncio: << Ehm... Io non so leggere l'orologio. >>

    << Ma davvero? >> Ride lui.
    << Sì. >> Chino il capo, e rispondo come fosse un mea culpa.
    << Daiii. >> Insiste MisterCameriere2008, visibilmente più rilassato. La tensione e l'imbarazzo stavano andando sciogliendosi ed io me ne rendevo conto.

    Ero contenta.

    Ed è intervenuto Sosia, il caposala, a richiamarlo al suo dovere lavorativo.
    MisterCameriere2008 s'è allontanato dispiaciuto ed è tornato a dispensarmi sorrisi a distanza.

    Dearfriend Porno, intanto, è tornata al tavolo e, proprio mentre le raccontavo l'accaduto, è arrivato CameriereFigo il quale, pur non essendo di turno, s'è fatto vedere dalle nostre parti.

    Dovete sapere che io e le altre, per la nostra assidua presenza all'Ostello, ormai siamo conosciute da tutti i ragazzi che lì lavorano.
    C'è Gianluca Grignani, ad esempio, ragazzo di una simpatia pazzesca.
    Poi c'è Portoricano, fisicamente piccolino, ma di quelli che non riescono a non farti ridere.
    Nicolosi, antipatico ed idiota, che non sembra così integrato nel gruppo degli altri.
    CameriereUbriaco che ha scatenato l'ormone di Miamiglioreamica e DearLowe, salvo poi deludere entrambe giacché s'è licenziato dall'Ostello poiché è appena diventato padre di una bambina, a soli ventisei anni.
    Gufo, l'office del locale, ovvero il lavapiatti o qualcosa del genere.

    E questi sono solo alcuni. Insomma, almeno una decina di ragazzi conosciuti in brevissimo tempo.

    A quanto pare, la simpatia che noi proviamo per loro è totalmente ricambiata.

    Così Grignani ha deciso di farci compagnia e di insegnarmi a leggere l'orologio ad ogni costo.
    Portoricano ci ha narrato aneddoti divertenti sul suo lavoro all'Ostello.
    Nicolosi s'è espresso al meglio nel suo strano dialetto, senza riscuotere l'interesse di qualcuno.
    CameriereUbriaco s'è goduto la sua ultima sera, con la testa alla sua dolce neonata della quale intende fare il papà a tempo pieno.
    Che poi, ogni volta che m'immagino CameriereUbriaco tenere in braccio un frugoletto rosa vengo colta da una tenerezza infinita. Lo vedo abbassare la testa su una minuscola culla e sorridere nell'osservare sua figlia che dorme tranquilla, lo immagino prenderla in braccio e tenerla come fosse una bambolina di porcellana per paura di romperla, quasi lo sento mentre le sussurra che è bellissima e mentre ride perché lei ha aperto gli occhi e allungato verso il suo viso due pugni chiusi e carnosi.

    Tornando al racconto: CameriereFigo s'è intrattenuto per tutta la sera con noi, Grignani ci ha raccontato la storia della sua vita, e MisterCameriere2008 ha preso posto accanto a me e abbiamo parlato durante la sua pausa.

    E' di Bari, ma vive a Catania da sei anni giacché sua madre è di qui, aveva una casa e lui voleva sentirsi indipendente e stare da solo. Abita nel palazzo accanto a quello dell'Ostello ed è il vicino di casa di CameriereFigo. Ha studiato scenografia ed è un artista.
    Parla poco quando si sente a disagio ed è timido. Ma quando sorride... Oddio quanto mi piace quando sorride.

    Si son fatte le quattro. Il locale si stava svuotando, ma i ragazzi dell'Ostello ci manifestavano il loro apprezzamento nei nostri confronti definendoci le clienti più simpatiche della serata, e poi la conversazione non languiva. Cioè, nei momenti in cui sembrava ci fosse poco da dire si tornava alla carica con la storia che non so leggere l'orologio e si riprendeva il ritmo.

    Io avevo un mal di testa atroce, così avevo fatto cenno più di una volta a Dearfriend Porno affinché ci dessimo alla macchia e tornassimo a casa. Tra l'altro, tutti i ragazzi sapevano che non mi sentivo bene.

    MisterCameriere2008 aveva da riordinare le fatture, così s'è appostato dall'altra parte del tavolo, davanti a me, e ha cominciato a sistemare.

    Io: << Vuoi una mano? >>

    Mi aspettavo che lui rispondesse qualcosa tipo "no, tranquilla, faccio da solo.", invece:

    Lui: << Sì, grazie. >>

    Bhé, m'ha fatto piacere aiutarlo, anche perché mentre mettevamo in ordine quei fogliettini si parlottava, del più e del meno.

    Lui: << Io tra dieci minuti stacco... >>
    Io: << ... >>
    Lui: << Se ti va di aspettarmi, dopo ci andiamo a bere una cosa assieme. Sempre che tu te la senta, se non starai troppo male. >>
    Io: << Ehm, sì. Va bene. >>

    Dearfriend Porno, distante, non aveva sentito nulla, così inizia:

    << LaCapa, s'è fatto tardi, andiamo? >>

    Immaginate la mia faccia: no, proprio adesso, no.

    Io [con tono severo]: << Accompagnami in bagno, Dear! >>

    Lei si alza, mi raggiunge. Entriamo in bagno.

    Io: << Noi non ci muoviamo di qui. Potesse anche scoppiarmi la testa, ma io da qua non mi sposto. >>
    Lei: << Che è successo? >>
    Io: << Mi ha chiesto di bere qualcosa insieme. Il momento che aspetto da sei mesi. Non possiamo andarcene. Finalmente MisterCameriere2008 mi sta considerando, finalmente sembra che si sia accorto della mia esistenza in maniera un po' più concreta dei soliti sguardi-sorrisi. Dopo sei mesi... >>
    Lei: << Ok, allora restiamo. >>


    Rimaniamo un altro po' tutti insieme, poi MisterCameriere2008 si toglie la divisa e va a cambiarsi. Ma era l'ultima sera di CameriereUbriaco e tutti avrebbero festeggiato lui. Ci hanno chiesto di stare con loro, però ci sentivamo fuori posto e abbiamo rifiutato.

    Siamo andate via con un sorriso a duemila denti e il cuore che batteva forte forte, con due pensieri fissi in testa: MisterCameriere2008 io, CameriereFigo lei.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (3) ∙



    Diversità

    mercoledì, 06 agosto 2008 @ 23:12
    in stronzate in libertà, requiem per il mio neurone, riflettevo

    Cosa rende una vacanza diversa e, sotto alcuni aspetti, migliore rispetto alle precedenti? La compagnia, sicuramente. Il luogo, certo. Gli incontri, mi pare ovvio.

    Domenica 3 Agosto, alle 21 e qualcosa, sono tornata da Tropea, ennesimo viaggetto fatto con le Dears.

    Probabilmente è stato esattamente quello che ci serviva, in questo particolare momento. C'era tanta gente, abbiamo conosciuto un sacco di persone e il mare era da capogiro, però tutto ha ruotato esclusivamente intorno a noi, nel senso che abbiamo ritrovato una compattezza che qualcuna, me compresa, sentiva essersi persa per strada, abbiamo esplicato al meglio l'unità che ci contraddistingue da sempre, ci siamo prese in giro, confortate e stimolate a vicenda.

    Relax, condito da sana attività fisica [almeno cinque chilometri al giorno, per arrivare dal campeggio alla spiaggia e dal campeggio al centro di Tropea] e dal panorama talvolta meraviglioso [parlo di tale NewParadise, ovvero maschio dei pedalò, ovvero fanciullo dalla bellezza sconcertante, ovvero essere vivente altamente attraente, ovvero colui che mi disse, senza che ci conoscessimo, "attenta, LaCapa, che qui ci sono gli squali!", ovvero uno degli uomini più belli su cui il mio sguardo e quello delle Dears si sia mai posato].

    Sapete che vi dico? Nonostante i bagni sporchi del camping, nonostante il pranzo fatto esclusivamente di yogurt, nonostante il caldo in tenda alle 10 del mattino, nonostante il bagno nude di notte, salvo poi accorgersi che fuori dall'acqua si era formata una piccola folla [che quasi staccavano i biglietti per lucrare godendosi lo spettacolo] e che non saremmo potute uscire prima che costoro si annoiassero, nonostante le ore di treno, nonostante la fidanzata di NewParadise, nonostante l'animatore napoletano antipatico che cercava di coinvolgerci in attività quali il risveglio muscolare, nonostante gli scarafaggi per la strada, nonostante il cellulare che mi s'è rotto, nonostante queste ed altre cose che non mi vengono in mente ma che, teoricamente, avrebbero scoraggiato qualsiasi gruppo di giovani donzelle che non fosse il nostro... Io mi sono divertita, e pure molto.

    Vi racconto un aneddoto:

    Sabato sera, per le vie del centro, passeggiamo tutte insieme, quando la nostra quiete ridereccia viene interrotta da tre tizi non meglio identificabili, i quali si propongono - in una lingua che solo dopo avremmo capito essere calabrese stretto - di offrirci da bere al bar.
    Noi rifiutiamo il più cortesemente possibile, ma costoro insistono.
    Dearfriend Ballerina, esasperata, esordisce:

    << Scusate, devo andare a parlare al telefono col mio fidanzato. >> Agguanta il telefonino e si allontana, infastidita.

    Dearfriend Bellissima la segue a ruota, sorridendo con l'apparecchio in mano e urlando nel microfono:

    << Fidanzaaaatooooo! >> Con una cadenza che se voi la sentiste scoppiereste a ridere, ne sono certa.

    Miamiglioreamica avrebbe mai potuto essere da meno? Sicuramente no. Quindi:

    << Fidaanzaaatooooo! >> Sempre col cellulare in mano, sempre inventando un'inesistente conversazione, sempre allontanandosi rapidamente.

    Coi tre tizi, nel giro di un paio di secondi, rimaniamo io, Dearfriend Porno e DearLowe, momentaneamente sprovviste di aggeggi per la telefonia mobile.

    Tutto ci sembrava perduto, finché Dearfriend Porno estrae il pollice della mano destra, contemporaneamente posiziona il mignolo del medesimo arto, simulando un telefono.

    << CameriereFigo! >> Grida nell'immaginaria cornetta.
    << Come stai? >> Prosegue.
    << Che fai? >> Continua.

    Io e DearLowe, soffocate dalle risate, approntiamo a nostra volta le rispettive mani e ci dedichiamo a stupefacenti conversazioni con fedeli interlocutori, MisterCameriere2008 [il cui nome ho storpiato senza volerlo] e CameriereUbriaco.

    Tutto ciò è avvenuto in dieci secondi o poco più e ha causato l'ilarità generale per almeno una ventina di minuti.

    Di episodi potrei narrarne diversi, eppure non me la sento. Non perché non mi va di scrivere, bensì perchè ho maturato la malsana convinzione che mantenere unicamente per me i bei ricordi li renda maggiormente preziosi. Ecco.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (1) ∙



    So come on, let me go

    mercoledì, 30 luglio 2008 @ 16:17
    in stronzate in libertà

    Domani, alle 14:22 [ché la precisione è d'obbligo], prenderò un treno che mi condurrà a Tropea, in terra calabra.
    Vacanza con le Dears. Inizialmente avrebbe dovuto essere la Grecia, poi ci siamo buttate sulla Tunisia, abbiamo fatto retro marcia arrivando a Lampedusa, superandola e sbarcando a Favignana. Infine, per raggiungere un compromesso che andasse bene per tutti, tiè, Tropea. Tra capo e collo.

    Spiagge bellissime, vita notturna da verificare ma, a quanto pare, abbastanza meritevole.
    Tenda, sacco a pelo e zaino in spalla. Si torna domenica, lunedì si fa baldoria per il compleanno di Dearfriend Ballerina e poi ci si dedica alla placida quiete casalinga, chi studiando per i vari test di ammissione universitari, chi girandosi amabilmente i pollici in mancanza di roba migliore da fare.

    Intanto, da domani, sono in ferie. In realtà, in ferie lo sono dal 2 Luglio, data di svolgimento dei miei esami orali, ma che volete che sia? Lo stress mentale da sempre-la-stessa-gente non è mica da sottovalutare.

    Certo, direte voi, la ragazzetta non lavora mica. Che ne sa lei delle ferie, quelle vere? Dello stress? Della fatica?

    Assolutamente nulla, me ne rendo conto. Ed è per questo che mi godo questi giorni, perché tanto non tornano.

    Mi prendo un week-end, stacco la spina, mi allontano dalla città che odio, guardo posti nuovi e chissà che non mi colga nelle gelide notti in spiaggia un attacco acuto d'ispirazione scrittoria, che per la verità non manca. Le idee son tante, eppure tradurle in parole è compito arduo che io non riesco ad assolvere al meglio, negli ultimi tempi.

    La fissa del non-essere-all'-altezza, probabilmente.


    Signori miei, questo è quanto.

    Buone vacanze.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (5) ∙



    Seratine interessanti

    sabato, 26 luglio 2008 @ 14:06
    in stronzate in libertà, requiem per il mio neurone

    [Avvertenza: il post che state per leggere è stato scritto tra le quattro e le cinque del mattino, su fogli di stampante già stampati, con il supporto della luce dello schermo del mio telefonino. Non intendo correggere errori eventuali che mi si presentassero davanti: sarà come se ieri notte, appena tornata, io vi avessi raccontato a voce le vicende appena trascorse, in maniera del tutto naturale. Buona lettura.]

    Sono le 4:11 a.m. e sono reduce da una delle serate più belle della mia vita.
    Bella, sì, bella.
    Alle 20 e qualcosa sono arrivata a casa di Miamiglioreamica e, dopo esserci strafogate di cibo in onore della sorellina piccola, appena seienne, della sudetta, e dopo aver atteso per più di tre ore che DearLowe e Dearfriend Porno ci raggiungessero, ci siamo recate tutte assieme in una mega villa con piscina, ove si sarebbe festeggiata la laurea della sorella di Dearfriend Ballerina, conseguita con 110 e lode, proposta di Dottorato e borsa di studio.

    La situazione, sin dall'inizio, si è prospettata interessante: tre baldi giovani, ventisettenni in attesa di concludere gli studi universitari, si sono buttati su me e sulle altre Dears come mosche attirate da insetticida alla fragranza di miele. Due di costoro, in particolare, erano più che degni di attenzione.
    Uno di questi, di cui non ho mai realmente compreso il nome, mi ha fatto da cameriere portandomi costantemente roba da bere, usandola come scusa per strusciarmisi addosso.

    Era un party in piscina e, tra danze e tuffi di vario genere, siamo giunti alle due del mattino, orario arrivato il quale abbiamo levato le tende con l'intento dichiarato di tornare a casa a goderci il meritato riposo, col sorriso sulle labbra di chi ha fatto colpo e ha goduto delle attenzioni di qualcuno senza disdegnarlo.

    In macchina, con la fedele Vanda, s'è presa una decisione: mancando ancora un'ora al comune coprifuoco, perché non andare a concludere bellamente la serata in quell'ameno luogo che è l'Ostello?
    Accordateci, ci avviamo a macinare chilometri di strada per arrivare al loco provilegiato delle nostre scorribande notturne.

    S'era in quattro: io, Miamiglioreamica, DearLowe e Dearfriend Porno.

    Come ho detto più e più volte, l'Ostello e il relativo personale sono interessanti soggetti d'analisi.

    Immaginate la scena: due coppie di gentili donzelle con tacchi 10 cm, vestitini pseudo eleganti e fottutamente sexy, ghirlande di fiori al collo [rimasugli della festa di laurea], trucco lievemente sbavato che fa tanto donna-vissuta, e capello smosso, simil bagnato, intriso di cloro, avanzano con fare ferino verso i tavoli del benamato locale.

    MisterCameriere2008 mi saluta sardonico. Miamiglioreamica esplode in una risata.

    Io mi dirigo rapida in bagno ché, dopo una serata open bar dalla quale sono uscita miracolosamente sobria, la vescica sentiva proprio la necessità d'esser svuotata.

    Entro come una furia in gabinetto, e chi mi ritrovo davanti? Un altro cameriere alquanto figo [per il quale Dearfriend Porno s'è presa una cotta, essendone bastardamente ricambiata] seminudo, appena uscito da una doccia rinvigorente.

    Io rido. Miamiglioreamica rimane qualche istante a bocca aperta, ammirando il fisico di CameriereFigo.
    Usciamo di corsa, senza che io abbia espletato le mie funzioni fisiologiche, e, avanzando comicamente sui tacchi, inciampiamo in MisterCameriere2008, proprio mentre urliamo all'indirizzo di Dearfriend Porno:

    << Va' in bagno! >>

    Dearfriend Porno si esibisce in uno scatto che neanche gli olimpionici, seguita a ruota da un'incuriosita DearLowe.
    Entrambe si chiudono nel bagno con CameriereFigo in déshabillé e ne escono dopo un po', sorridendo.
    Io, a quel punto, entro, giacché rischiavo seriamente di farmela addosso.

    Miamiglioreamica, ovviamente, mi accompagna. Dopo qualche secondo, giusto mentre stavo perdendo 15 chili di liquidi, Miamiglioreamica inizia a bussare veementemente alla mia porta.
    Per virtù di non so quale spirito divino, mi sono limitata a rispondere "arrivo", evitando di snocciolare per intero le mie vaste conoscenze in campo di bestemmie.

    Spingo il battente, sospirando per la leggerezza acquisita, e un raggiante MisterCameriere2008 mi accoglie nell'anticamera del cesso [il linguaggio è quello che è, abbiate pietà].

    Avevo fatto un sogno che cominciava esattamente così, e si concludeva con me e lui che ci rivestivamo compiaciuti. Era solo un sogno, purtroppo, perché nella realtà sono riuscita a balbettare unicamente:

    << Ah. >>

    Sono uscita sentendomi i suoi occhi addosso. Frattanto, Miamiglioreamica mi spiegava che lei aveva iniziato a bussare quando lui aveva fatto il suo ingresso trionfale, con una graziosa maglia arancione a tema Arancia Meccanica e i suoi fantastici jeans larghi e stracciati.

    Ora, una pausa nella narrazione per concedermi una piccola digressione: Dearfriend Porno.

    Dearfriend Porno ha la capacità d'incontrare gnoccoloni che perdono la testa per lei ad ogni angolo di strada. Tra noi Dears è nata una leggenda, che aspetta solo di trovare fondamento: lei sarebbe in grado di trovare un gran figo interessante ed interessato pure nei bagni pubblici. Ci stiamo organizzando affinché venga provata la veridicità di tale mito.

    Fine della digressione.

    CameriereFigo e Dearfriend Porno decidono, non so come, che sarebbe stato il caso che lui e i suoi due colleghi non lavoranti si sedessero al nostro tavolo. Non vi dico la mia faccia nel constatare che quel grand'uomo di MisterCameriere2008 stava prendendo posto a sinistra, lievemente di sbieco rispetto alla sottoscritta.

    CameriereFigo, CameriereUbriaco [il secondo collega] e MisterCameriere2008 ascoltano le nostre conversazioni, mostrando occasionalmente, con una risata, di apprezzarle.
    CameriereFigo, abbandonato ogni contegno, ci provava spudoratamente con Dearfriend Porno; io, abbandonato ogni contegno, rodevo spudoratamente del fatto che MisterCameriere2008 più di sguardi e sorrisi non mi concedesse.

    E avevo pure le mie scarpe da rimorchio, quelle che l'unica volta che le ho messe prima di ieri sera sono tornata a casa con il collo trivellato di succhiotti.

    << Che devo fare? >>

    Mi chiedevo io, ammiccando complice alle Dears che seguivano la situazione.

    << Qua nemmeno se mi spoglio ottengo qualcosa. >>

    Mugugnavo tra i denti, causando l'ilarità della parte femminile della tavolata.

    << Mi dedico al fumo, che è meglio. >>

    Esclamavo, accendendomi una sigaretta.

    << Faccio la lap-dance? >>

    Domandavo consiglio a DearLowe.
    Lui niente. Sorrideva, mi fissava, ammiccava, ma nulla. Che tra un po' gli urlavo:

    << Ma che cosa hai da ridere, me lo spieghi? >>

    Mi sono trattenuta, tranquilli. Però, lui e il suo sorriso...

    Tra una chiacchiera e l'altra, abbiamo ottenuto un invito a passare una seconda serata in loro compagnia.

    MisterCameriere2008, colto da una strana audacia, mi ha perfino lanciato uno sguardo non molto equivocabile, condendolo con un ghigno sensuale ed un movimento lento del capo.

    Non vi dico cosa gli avrei fatto in quel momento.
    Alle 3:15 a.m. ci alziamo, tutte contente, e salutiamo.

    Quando io e MisterCameriere2008 avremmo dovuto, finalmente, avvicinarci e reciprocamente congedarci, Dearfriend Porno era esattamente in mezzo. Lui, lei, io.

    Il triangolo no, non l'avevo considerato.
    E non avevo la minima intenzione di considerarlo.

    << Se magari ti togliessi dai piedi! >>

    Esclamo io, ridacchiando.

    Dearfriend Porno, imbarazzata, si scosta.

    Io e MisterCameriere2008, faccia a faccia.

    Si avvicina, mi cinge la vita, sposta la mano lentamente, su e giù, accarezzandomi il fianco, mi schiocca un sonoro bacio sulla guancia sinistra, poi un altro sulla destra.
    Che buon odore che emanava!

    I miei pensieri oscillavano tra:
    • me lo sbatto sul tavolo, seduta stante.
    • lui mi sbatte sul tavolo, seduta stante.
    • se gli chiedessi di sposarmi, adesso, accetterebbe?

    Domenica, niente concerto degli Afterhours. Io sarò all'Ostello, ché il mio cameriere già mi manca.
    E adesso chiudo: sono le 5:15 a.m., sto scrivendo su fogli di carta già usata e mi sto facendo luce col display del cellulare.
     

    [Post Scriptum: che notte!]

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (6) ∙



    Solecuoreamore

    martedì, 22 luglio 2008 @ 22:04
    in fuck, stronzate in libertà

    Non sai che l'amore è una patologia? Saprò come estirparla via...

     
    Afterhours. Proverò ad entrare a sgamo al concerto, il 27 Luglio. Peccato che, tra le Dears, a nessuna piacciano o interessino. Anche da sola, io andrò.
    Il concerto si tiene nel parco comunale di un paesino qui vicino, in un anfiteatro con quattro sparute gradinate e le giostre per i bambini subito accanto. Scavalcando, tentando di sedurre l'ennesimo SecurityMan, scavando una buca in stile evasione dal carcere... In qualche modo riuscirò a mescolarmi col pubblico pagante, e una volta dentro nessuno riuscirà a scollarmi da là.
    Sarebbe più semplice comprare il biglietto, ma meno divertente. Già pregusto le facce annoiate delle Dears che avrò trascinato controvoglia all'evento, e i loro sbadigli e il loro fissare incessantemente il quadrante dell'orologio, sperando che il tedio abbia presto termine.

    Che poi, non é che io conosca proprio a memoria tutti i pezzi degli Afterhours. I più famosi, quelli sì, ovviamente. Ma la maggior parte delle canzoni saranno per me assolutamente nuove. Inventare le parole, come ho fatto al concerto della Nannini, sarà un'ardua impresa, soprattutto perché i testi non sono esattamente solecuoreamore.

    Ho, teoricamente, cinque giorni per memorizzare un paio di album. Ci riuscirò. Dovessi dedicarmi solo a questa occupazione.

    Indi, niente più pomeriggi-shopping come quello appena trascorso.
    Dare sfogo al proprio estro secondo il quale compro-qualsiasi-cosa-mi-stia-addosso-decentemente è una gran cosa, ho scoperto.
    Si chiama shopping ossessivo-compulsivo e comporta un ingente spreco energetico oltre che monetario. Ne sono vittime quegli esseri umani, per la maggior parte donne, che necessitano di distrazioni e di soddisfazioni: cercare roba taglia 42 è appagante, credete a me.

    Pantaloncini, magliettine, scarpe, sciarpe, felpe, camicie, jeans, gonne, abiti, costumi, lingerie, sacchi a pelo... No, non ho acquistato tutte queste cose, anche se, qualora avessi avuto la forza di entrare nel quarto negozio [dal terzo sono uscita stremata, fermamente decisa a non provare più nulla], ci sarei andata vicina.

    Non sono riuscita ad evitare il controllo pseudo-aeroportuale di Sorella, che detiene lo scettro di shopaholic e che mi ha costretta a spacchettare ogni singola new entry del mio armadio, per verificare se fosse di suo gradimento. Fortuna che abbiamo gusti totalmente differenti, e lei non metterebbe mai nulla che io consideri indossabile.

    Dal momento che tale inclinazione spendereccia della vostra affezionatissima non rientra nella normale amministrazione della mia famiglia, queste compere hanno causato un numero spropositato di domande inquisitorie da parte di Madre e della suddetta Sorella, alle quali i miei sbalzi d'umore risultano subito palesi, probabilmente per via di una diciottennale convivenza più o meno pacifica.

    Madre: << Ma... E' successo qualcosa? >>
    Io: << No, perché? >>
    Madre: << Sai com'è; tutte queste buste. >>
    Io: << Sono tre. >>
    Sorella: << Per i tuoi standard, sono troppe. >>
    Io: << ... >>

    Non credo si siano rassegnate. Le mie risposte evasive ed i miei mugugni devono averle messe ancora più sull'Attenti!, dannazione.

    E' che l'arte della dissimulazione, in determinate circostanze, non mi è propria.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (6) ∙



    La Corrida

    giovedì, 17 luglio 2008 @ 20:54
    in stronzate in libertà, requiem per il mio neurone

    Dilettante nel senso che mi diletto. Di molte cose, invero, nessuna delle quali minimamente interessante. A dire la pura e semplice verità, mi diletterei di tutto negli ambiti più disparati, ma il tempo e le possibilità sono quelle che sono e quindi non mi pongo nemmeno più il problema.

    Non mi diletto di geografia, ad esempio. Proprio, non ho idea di dove si trovino certi posti.

    Tipo, la Russia: tu, immenso e gelido gigante, continente più che nazione, io lo so dove stai! Sì, lo so bene. Nelle cartine sei il primo colore che salta all'occhio. Rossa e grande. My dear Russia, della cui storia mi sono appassionata. My dear Russia, luogo in cui, probabilmente, in vita mia non mi recherò mai.

    Mai? Mai dire mai, siore e siori.

    Oggi, la Sorella discuteva con la vostra affezionatissima del più e del meno, ed è uscito fuori che la prossima settimana, grazie ad una strana associazione della quale lei conosce il decano, una decina di ventenni russi verrà a visitare la ridente Sicilia. Embé?, direte voi.

    Il decano, amico di Sorella, le ha chiesto se avesse voglia di dargli una mano, facendo da accompagnatrice ai baldi giovani, portandoli a divertirsi e a fargli conoscere le meraviglie della terra sicula, tra mozzarella, pizza e mandolino. Naturalmente, per assolvere al meglio il compito, sarebbe necessaria una minima conoscenza della lingua inglese. I ventenni russi non è che la parlino benissimo, ma Sorella ha padronanza soltanto del basilare hello-what-is-your-name-how-are-you-my-name-is-fine-thank-you, ragion per cui pare essere inadatta al ruolo. Sorella, però, in un impeto di generosità parentale si è ricordata di avere una diciottenne femmina in casa, la quale - se non si fosse capito, sono io - riesce anche a chiedere l'ora, a domandare indicazioni stradali e a darne, tutto nella lingua di Carlo e Camilla. Insomma, ho le carte in regola per conquistare il mondo.

    Non mi pagano. Ma non ha importanza.

    Avete presente il "do ut des"?

    Io do portando a spasso i russi nella mia madre terra, loro daranno, a giugno dell'anno prossimo, portandomi a spasso [senza che io sborsi un centesimo] nella rispettiva madre terra, per la precisione, a San Pietroburgo.

    Mi ci vedo già a passeggiare per quegli spazi grandiosi e gelati, con lo zaino pieno di matrioske.

    Mi sorge spontaneo, però, un dubbio amletico: dove matrioska è San Pietroburgo?
    Menomale che dio ha inventato Google Maps.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (2) ∙



    Saggezza infantile

    venerdì, 04 luglio 2008 @ 13:14
    in stronzate in libertà

    Dopo una giornata di mare con le Dears, mi accingo a tornare a casadolcecasa. Chiedo un passaggio a mia zia, al mare anche lei.
    In macchina eravamo: io, MiaZia, AmicaDiMiaZia, Figliadell'Amica, CuginoPiccolo e Cugina.

    C'era silenzio. Figliadell'Amica, CuginoPiccolo e Cugina erano arrabbiati. Al Lido, ieri sera, ci sarebbe stata una festa a cui loro avrebbero voluto prendere parte. C'è sempre da divertirsi per bambini di età compresa tra i sei e gli undici anni.

    MiaZia, impossibilitata a portarli, cercava di giustificarsi. I bambini nulla, silenzio più totale.

    MiaZia: << Visto? Star zitti è sintomo di stanchezza. A stasera non ci sareste neanche arrivati, ché tra un po' vi addormentate in macchina. >>

    CuginoPiccolo e Figliadell'Amica tacciono, con la faccia imbronciata.
    Cugina, invece, nordica per colorito di occhi-capelli-carnagione, s'indispettisce. Una ottenne i cui desideri non vengono esauditi è una mina vagante.

    Cugina: << Perché? Dobbiamo sempre parlare? E' così bello il silenzio, al posto di quel brutto blablablabla senza senso. >>

    MiaZia è rimasta senza parole. In macchina c'è stato un attimo di riflessione comune, suppongo.
    Io, almeno, ho riflettuto.
    E le conclusioni del mio pensiero sono riassumibili in: caspita!, Cugina ha detto una cosa proprio vera.

    LaCapa is totally fluo! ∙ commenti (4) ∙



    1 2 3 4 5 6 7 8 9
    successiva
    ultima

    Splinder logo
    ultimi post | tag | utenti online | foto | video | audio
    crea il tuo blog gratis su Splinder