sabato, 19 luglio 2008
Io non me lo ricordo. Non me lo ricordo il 19 luglio del 1992, perché avevo appena due anni e mezzo, e non sapevo nemmeno chi fosse Paolo Borsellino.
Oggi, però, lo so bene chi era e lo scrivo anche, ché parole ne sono state spese tante, ma mai abbastanza. Era un giudice, Paolo Borsellino, uno sovraesposto, nel senso che s'era messo troppo in prima fila nella lotta alla mafia, firmando così la propria condanna a morte.

Rilasciava interviste, teneva conferenze e parlava ad alta voce, senza chinare il capo: il 19 Maggio 1992, appena quattro giorni prima della morte di Giovanni Falcone, concesse un'intervista che durò ben 50 minuti, l'ultima, in cui vennero fatti nomi di politici importanti, nomi che oltrepassano lo stretto di Messina e si ancorano all'ambiente economico milanese: sono Silvio Berlusconi, Marcello Dell'Utri e Vittorio Mangano.

Stava tornando in città dalla sua casa al mare, quel 19 Luglio. Era diretto, per la precisione, in Via D'Amelio, dove abitava sua madre. Non sapeva ma sospettava, si sentiva un uomo morto che cammina.
Servirono 100 kg di tritolo per uccidere una voce scomoda della Giustizia e la sua scorta.

Non sono bastati sedici anni affinché le parole sue e quelle di Giovanni Falcone venissero dimenticate. Così come non abbiamo scordato, né spero lo faremo, le denunce di Peppino Impastato, Don Pino Puglisi, Giuseppe Fava e quelle di decine di altri uomini e donne che, pur di non cedere al ricatto mafioso, hanno perso la loro vita.

E io, per ciò che hanno fatto, li ringrazio.
postato da: LaCapa alle ore 13:44 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1   19 Luglio 2008 - 15:19
 
Persone che meritano tutto il rispetto possibile.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ThrasHAleXiS

#2   19 Luglio 2008 - 19:46
 
nel ricordo di due grandi uomini.
Amen.




PS: quest'anno finisco il 31 di lavorare, se era come l'anno scorso che ho finito il 25, io scendevo prima e poi andavo al concerto di Tremestieri ^^

Saluti ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Milkit

#3   20 Luglio 2008 - 16:19
 
Non basteranno 1000 vite a far dimenticare uomini così. E questo mi rassicura.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente matto81

#4   21 Luglio 2008 - 02:40
 
Purtroppo alla maggioranza degli italiani (con diritto di voto) serve poco tempo per dimenticare. In questo caso sono bastati un paio d'anni...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MRCmiriconosci

#5   21 Luglio 2008 - 09:38
 
Rispetto e ammirazione per il loro coraggio! Purtroppo, come ha già scritto qualcuno, molti elettori dimenticano...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SheKilledKen

#6   21 Luglio 2008 - 09:58
 
Benché all'epoca avessi qualche anno di più, neanche io lo conoscevo. Ma anche Falcone e Borsellino erano trattati come succede adesso a certi giudici: accusati di protagonismo, accusati di diffamare onesti lavoratori e padri di famiglia, forcaioli e via accusando. Ci ha pensato la mafia con le bombe a dire a tutti che avevano ragione.

Che certe persone cerchino di farli dimenticare non mi sutpisce che lo facciano altri mi indigna. Adesso mi sembra che siamo nella fase in cui nell'anniversario si posa una bella corona, si dicono due parole e poi tutti a farsi gli affari propri. Neanche mezz'ora e ci si è lavati la coscienza.
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categoria:fuck, riflettevo